Politica

INTERVENTO - Vi immaginate il sindaco di Lecce che organizza in piazza Duomo... il biliardino?

Stampa

NARDO' - “Povera Patria… si credono potenti e gli va bene quello che fanno, e tutto gli appartiene…”

Ma ve lo immaginate voi il sindaco del nostro capoluogo, di sinistra o destra che sia, che per valorizzare il barocco leccese organizza in Piazza Duomo un torneo di biliardino?

Noi a Nardò siamo diversi. Noi abbiamo Pippi e i suoi collaboratori, intrisi di presunzione e arroganza, così da pensare che ogni loro idea sia una “genialata” da imporre alla nostra comunità svilendo la bellezza del nostro borgo antico.

E così la risposta a mesi di sollecitazioni da parte di commercianti e imprenditori che hanno investito nel centro storico e che in questi ultimi anni si sentono sempre più abbandonati a se stessi, è il TORNEO DI CALCIO BALILLA in Piazza Salandra, tra le chiese e i palazzi che rappresentano la nostra storia. La risposta di chi, incapace di elaborare un progetto per valorizzare il centro storico e per trovare soluzioni utili a sostenere chi ci ha creduto, fa finta di interessarsene con un’iniziativa la cui location dovrebbe semmai essere un’area mercatale o un parco giochi.

E d’altra parte il nostro è un centro storico che vive ormai solo di rendita, grazie al trend turistico favorevole alla Puglia e al Salento, e grazie anche al lavoro svolto tra il 2012 e il 2015 attraverso i tanti “tour educational“ per giornalisti del settore turistico, che hanno portato ad una serie di pubblicazioni su riviste specializzate con le immagini delle nostre bellezze giunte anche oltre confine, e ad un notevole ritorno in termini di presenze.

Mentre Pippi e i suoi, impegnati solo a raccontarci su social e manifesti la favola di una Nardò da paese dei balocchi, continuano a improvvisare consegnando il centro storico alla desolazione e all’incuria.

Nessuna idea di riqualificazione, ignorando persino un progetto già avviato con cui si sostenevano i privati nel migliorare le facciate dei propri immobili, così da portare nuovo decoro. Nessun incentivo per l’apertura di nuovi esercizi, dimenticando le agevolazioni su tosap e tari che nel 2014 e nel 2015 favorirono nuove iniziative commerciali. Nessun progetto culturale legato al territorio in grado di caratterizzare la nostra offerta turistica ed attrarre un turismo di qualità.

Salvo, però, a spendere centinaia di migliaia di euro per iniziative estemporanee (concerti e sagre in fotocopia). Evidenziando con ciò il reale unico obbiettivo che questa amm.ne è in grado di perseguire, ossia quello di intrattenere i propri elettori in funzione di una continua propaganda elettorale a spese delle casse comunali.

Maurizio Leuzzi