Politica

IL VOTO E LA PASTETTA - Oggi i risultati per il rinnovo del Consiglio provinciale. In un centrodestra battuto il primo degli eletti è un neritino

Stampa

LECCE - Il centrosinistra ottiene oltre il 63% dei voti. Si tratta di elezioni di secondo livello per rinnovare il Consiglio provinciale, per cui i politici si votano "tra loro". La gente comune, l'elettorato vero, non sa nemmeno di che cosa stiamo parlando.

Nel centrodestra, dove è stato "confinato" il gruppo del sindaco neritino Pippi Mellone, porta in testa come primo degli eletti il consigliere Gabriele Mangione, grazie al voto ponderato. Il Comune di Nardò, infatti, ha più di 30mila abitanti, per cui il "peso" dei suoi 19 consiglieri che hanno votato Mangione è molto elevato. Ecco perché Mellone avrebbe voluto candidarne uno nel centrodestra (Mangione appunto) e un altro nel centrosinistra (Ettore Tollemeto?): con i voti dei suoi 19 consiglieri comunali avrebbe eletto entrambi. Senza considerare le liste bloccate, come leggerete più sotto. Ultima considerazione: asserragliato come si trova al momento, quanto vale Mellone fuori Nardò? Al netto delle foto ricordo che si fa a destra (soprattutto) ed a manca con i candidati a sindaco di mezza provincia?
La domanda non è retorica o peregrina: a Mellone il consenso "non neritino" serve come l'aria in prospettiva di una sua condidatura alla Regione Puglia per la quale i voti della sola Nardò potrebbero non bastare. Ed, al momento, oltre ai suoi 19 voti ne prende solo altri undici, compresi i sette "prestati" dagli amici di Galatina, dall'intera provincia. Qui i voti sono "ponderati", valgono di più in base alla grandezza del Comune che li esprime. Ma per la Regione... uno vale uno.

I consiglieri comunali di Puglia Popolare della Provincia di Lecce non andranno a votare alle elezioni di secondo livello del consiglio provinciale. “Le due coalizioni di centrosinistra e centrodestra hanno composto liste ‘bloccate’ di fatto escludendoci, le prime per ripicca a causa della scelta di appoggiare a Lecce Poli Bortone e le seconde per far rappresentare il centrodestra nella sua composizione ‘naturale’ in caso di sconfitta- scrive l’avvocato Mario Petracca, vice coordinatore provinciale di Puglia Popolare. Un Consiglio che nascerà con data di scadenza prossima già impressa ed a corta conservazione, visto la nuova legge licenziata già dalle Commissioni Parlamentari per fare tornare a votare i cittadini entro l’anno, ampliando le funzioni erroneamente ridotte delle Province, non ci interessava granché e non ci interessa chi verrà eletto”.