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La presa di distanza del presidente della commissione Ambiente. Udc in ginocchio

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NARDO' - Il Consigliere Comunale dell'UDC di Nardò Salvatore Antonazzo esce dal partito e dichiara la propria indipendenza all'odierno Consiglio Comunale.


Comunico agli organi di stampa che in data odierna il sottoscritto consigliere di maggioranza Salvatore Antonazzo, durante il consiglio comunale svoltosi, ha dichiarato la propria indipendenza, uscendo dal gruppo consiliare dell'UDC e dalla relativa compagine politica.

Si è trattato di una scelta a lungo ragionata, a volte anche sofferta, ma effettuata con convinzione e serenità d'animo, nella piena consapevolezza che la situazione presente e le prospettive future non avrebbero potuto portare il sottoscritto a diverse determinazioni.

La situazione dell'UDC nel Comune di Nardò è, a mio avviso, drammatica e le scelte effettuate in questi giorni da ben 4 consiglieri provinciali del partito di indubbio spessore personale ed esperienza politica (che hanno scelto di entrare nel movimento politico-culturale denominato Azione e Rinnovamento di cui mi onoro essere Segretario Nazionale) dimostra che la crisi ha connotazioni ed ambiti geografici ben più vasti del territorio neretino.

Non è intenzione del sottoscritto fare una caccia alle streghe e puntare il dito su veri o presunti responsabili della situazione venutasi a creare; quel che è vero è che più volte, nei mesi passati, ho lanciato grida di allarme, evidenziando una situazione partitica che non lasciava spazio alcuno a criteri di gestione fondati su sani principi di democrazia e libertà di scelta; più volte ho denunciato una serie di scelte compiute che non premiavano le qualità personali, umane e le capacità di gestione della Cosa Pubblica degli uomini di partito, ma fondati su altre logiche, da me non condivise e che alla lunga non portano da nessuna parte e non contribuiscono ad offrire una gestione politica che possa veramente far crescere il nostro territorio.

Le mie grida di allarme sono rimaste sempre inascoltate; anzi ho dovuto subire anche attacchi personali e sulla stampa da parte di chi riteneva le mie azioni mere forme di arrivismo politico, con ciò dimostrando ulteriormente la pochezza politica che caratterizza alcuni esponenti del partito, sempre attenti a difendere il proprio orticello e non aperti al dialogo ed a forme diverse di decisioni strategiche e di gestione.

Sono, personalmente, stanco di questo modo di fare politica e non mi riconosco più in un partito che non ascolta, non si confronta e non comprende i veri bisogni dei propri militanti, della collettività e non si pone obiettivi di crescita e mete da raggiungere.

Sono convinto che il Salento ha enormi margini di crescita sociale ed economica, ma sono ancora più convinto che tali potenzialità possono diventare realtà solo se esiste una classe politica capace, dove trionfano scelte effettuate sulla base di principi democratici e dove il dialogo ed il confronto sono motivo di orgoglio e crescita personale, giammai motivo di scontro ed emarginazione politica.

La scelta effettuata nei giorni scorsi dai 4 consiglieri provinciali dell'UDC e da altri esponenti del partito di altissimo profilo, tra cui due donne, di entrare in Azione e Rinnovamento ha contribuito ad accelerare il percorso di scelta oggi effettuato; il bisogno di muoversi in una compagine politica snella, dinamica, leale e propositiva aveva, oramai, assunto un ruolo dirompente sulla persona del sottoscritto che si sentiva addosso un vestito politico non conforme alle proprie aspettative ed alla propria volontà di azione.

Non ho rancori nei confronti di nessuno e non mi appartiene un modus operandi che porti avanti strascichi del passato. Cercherò, con tutte le mie forze, di continuare la mia azione politica con lo stile e lo spirito che mi appartengono, dicendo sempre quello che penso e cercando di raggiungere obiettivi di bene comune. L'avere intorno amici e persone capaci, dalle indubbie doti politiche ed umane, mi rende ottimista per il futuro e convinto di poter portare avanti azioni politiche incisive ed in costante crescita.

Salvatore Antonazzo