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IMPIANTO SPORTIVO POLIVALENTE DI VIA CUOCO - Chi l'ha visto?

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NARDO' - "Più che opera incompiuta è un'opera di illusionismo" dice il nostro ospite di oggi.

viacuoco

Qualcuno di voi ha conoscenza dell'impianto sportivo polivalente di via Vincenzo Cuoco? O per lo meno, ne ha qualche vago ricordo?

Per otto lunghissimi anni le amministrazioni guidate dal sindaco Mellone hanno giocato, e continuano a giocare, con i cuori e i sentimenti dei neretini che, indistintamente se semplici cittadini, sportivi ed imprenditori locali, speravano di veder riutilizzato l’impianto sportivo della polivalente di via Cuoco.

Speranze che a tutt’oggi risultano cadute nel vuoto con un danno per l’intera collettività; la polivalente e il palazzetto spariti dall’agenda politico-amministrativa di questa amministrazione sempre impegnata a prendere in giro i cittadini con promesse non mantenute e distogliendone l’attenzione con fantomatiche opere pubbliche di scarsa rilevanza economico-sociale.

Basta vedere le foto del degrado e dell’abbandono in cui versa la struttura, dotata addirittura di videocamere di sorveglianza per non si sa cosa…

Eppure i procedimenti, le gare, gli incarichi e gli interventi che hanno interessato la polivalente sono innumerevoli, con ingenti somme denaro pubblico spese (soldi veri di tutti i cittadini neretini) tra incarichi e consulenze, progetti che non hanno mai visto la luce, appalti vari, ditte esecutrici, lavori avviati e mai terminati.

Si può quindi certamente affermare che questo è un fallimento dell’amministrazione comunale!

Tutto tempo sprecato, opportunità perdute, mancata crescita del territorio e delle relative possibilità in termini sportivi-economici-sociale.

Più che un’opera incompiuta questa è un’opera di illusionismo!!! Proprio così, perché per sindaco, assessori al ramo (???), e addirittura il presidente del consiglio comunale delegato allo sport, quest’opera esiste, però solo nei loro sogni!

Per tutta la città, invece, più che un sogno è un vero e proprio incubo dal quale sembra impossibile uscirne.

Addirittura la costruzione di un nuovo palazzetto dello sport sembrava potesse essere alla portata a seguito della famigerata, quanto fasulla, “vendita” dell’ex gerontocomio i cui proventi (mai realmente incassati dal Comune di Nardò) sarebbero serviti per dotare finalmente la locale squadra di basket di una struttura omologata e all’altezza del campionato in cui milita; una squadra nata e cresciuta dall’amore e il sacrificio di una famiglia imprenditrice che ha portato la Nardò basket fino alla serie A2!

Un palazzetto progettato più e più volte, prima enorme, poi grande, poi piccolo… progetti mai visti tranne una foto di un progetto preliminare che a dire il vero sembrava più una stalla per cavalli, progetto esaltato dal sindaco ed amministrazione e ovviamente pagato con i soldi di tutti i cittadini.

Dall’altra parte e di contro il sindaco e la sua amministrazione hanno praticamente complicato il futuro alla società sportiva, obbligato la squadra a giocare fuori casa con evidente danno di prestigio e immagine, mortificando tutto il mondo sportivo neretino, negato spazi di aggregazione e crescita per centinaia di bambini ed adolescenti.

Ancora oggi si continua a parlare di riqualificazione dell’impianto, prova evidente dello spreco di tempo, denaro e opportunità; l’amministrazione con ultima deliberazione di giunta n. 112 del 04/04/2024 ha previsto un bando per l'individuazione di associazioni o società sportive senza fini di lucro interessate a riqualificare e gestire il suddetto impianto sportivo comunale. Ma si può?

Perché, oltre ai tanti dubbi che riguardano la correttezza e legalità degli atti e delle procedure intraprese dall’amministrazione ed a conseguenti problemi contabili alle casse comunali, quello che qui più importa è il valore dello sport negato a centinaia di cittadini e ragazzi neretini, alle loro passioni e ai loro divertimenti, alla mancata riqualificazione di quella struttura posta a ridosso della zona 167 che oggi, come non mai, appare dimenticata e relegata ad eterna periferia della città.

Non è questa la città che vogliamo e meritiamo!

Paolo De Benedittis
Partito Democratico – circolo “D. Sassoli” Nardò