NARDO' - Uomo simbolo del partito ma anche trait-d'union tra la tradizione di Città Nuova e il nuovo corso dell'Udc, Orlando viene richiamato a gran voce dalla segreteria e dal gruppo consiliare. Il valore politico della chiamata è duplice: si eviterebbe un rafforzamento della strategia di Giovanni Siciliano di riproporre qualcosa di molto simile alla sua vecchia civica.
L’UDC esprime vivo rammarico per quanto accaduto nell’ultima assise municipale ed auspica una maggiore intesa nella maggioranza ed un invito accorato al consigliere e capogruppo Sergio ORLANDO perché torni sui suoi passi e riveda le sue posizioni, riponendo il Partito in Lui massima considerazione e stima.
L’UDC, nel contempo, ribadisce grande fiducia, appoggio onesto e leale alla maggioranza guidata dal Sindaco Marcello Risi ad una irrinunciabile condizione! Che si dia vita ad un decisivo cambio di marcia nell’azione amministrativa, anche nelle modalità con cui l’esecutivo, a cominciare dal Sindaco, si confronta con le forze politiche e sociali, ad iniziare da quelle che hanno generato e creduto nella nascita di questa Amministrazione. Non si può continuare a far rimanere in piedi i tanti nodi cruciali, che impediscono di tracciare contorni innovativi e positivi rispetto ad un recente cocente passato.
NARDO’ ha bisogno di uno scossone e di una politica che si faccia reale interprete delle necessità del territorio. Ma qualsiasi progetto e qualsiasi decisione hanno significato soltanto quando vi è partecipazione e condivisione diffusa, dalla nascita della proposizione fino alla sua conclusione progettuale. Poiché, la validità di qualsivoglia azione è data dalla forza delle idee che scaturiscono dalla capacità ampia, trasparente e coinvolgente, che viene dalla partecipazione e giammai dalla forza dei singoli, a volte gelosamente rintanati nel loro isolamento decisionale.
Tanto è necessario ed improcrastinabile, con l’unico intento di produrre contributi reali e non semplici alzate di mano dal significato sterile e spesso dannoso specie quando gli intenti sono incomprensibili a chi li ha prodotti ed imposti ed i cui effetti rischiano di essere lontani dalle persone, dalle loro speranze e necessità, in nome delle quali si è chiesto un voto e si risiede nel palazzo e si amministra.
Si ribadisce platealmente il concetto che:gli eletti non sono i padroni del vapore ma gli esecutori in nome e per conto di volontà diffuse e condivise.
L’UDC non vuole essere la somma di vecchie storie, ma un Partito aperto ed inclusivo che deve essere sentito come il motore di un movimento riformatore molto vasto. Un Partito moderno sorretto da una cultura in grado di rileggere e di trovare soluzione ai problemi della Nostra Città ed alle legittime aspettative del nostro territorio e dei suoi abitanti.
Un Partito, dunque, che ha cuore la Nostra Città ed il suo sviluppo, che si fa carico di non concedere alcuno spazio a personalismi beceri ed a chi ha della politica un concetto deteriore, atto a soddisfare solo proprie e personali attese.
Con la convinzione che il Partito per essere tale deve essere ancorato nella realtà a partire da quella di riferimento si ribadisce che il confronto e l’adesione si costruisce prima di tutto a NARDO’ e non altrove, così come si coltiva la passione della difesa a spada tratta di una Città, la nostra madreterra, che amiamo.
Ed un Partito cresce, quando si condividono scelte e responsabilità verso il bene e l’interesse comuni, mettendo in relazione i diritti culturali e sociali con un progetto di città attuabile, sostenibile e concreto.
Ci si chiede: con quale consenso politico l’amministrazione comunale procede al riaffidamento della riscossione di parte dei tributi alla stessa ditta che contribuì a creare il dissesto nel quale il comune oggi si trova? Secondo quale logica il Sindaco intende proseguire nella realizzazione dissennata di una condotta sottomarina? Secondo quale logica quest’amministrazione niente esprime o impedisce a che si dia corso alla cementificazione selvaggia della costa attraverso pseudo-villaggi turistici più simili a castelli di cartapesta utili solo a chi li produce?
Siamo dell’avviso che maggiori in politica sono la funzione ed il ruolo, ricoperti, maggiori devono essere l’impegno ed il senso di responsabilità.
Concetto questo che vale per tutti, nessuno escluso.