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MELLONE, SPIEGA QUESTA - Un consigliere di opposizione scopre che la "propaganda" non paga le spese di affissione

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NARDO' - Quindi questa qui sotto è "comunicazione istituzionale"'? E, allora, queste sono le domande da rivolgere a Mellone:
1) Quanto si è incassato dalle affissioni negli ultimi anni precedenti al 2025, anno per anno e nell'ultimo decennio?
2) A questo punto va accertato, per trasparenza totale, se la presentazione dei singoli candidati e dei singoli partiti durante le elezioni comunali 2021, che ha appestato Nardò, presenti regolari quietanze ed attestazioni di pagamento. E che cosa risulta nella rendicontazione delle spese elettorali sostenute.
3) Quanta gente non ha potuto utilizzare le plance pubbliche, pensiamo alle attività commerciali che fanno crescere l'economia della città, perché perennemente occupate dalla sedicente comunicazione istituzionale della politica?
4) Risulta verosimile quello che si va mormorando da settimane, e cioè che le plance migliori e più visibile siano state "prenotate" per mesi?
5) In conclusione, il Comune (cioè tutti i cittadini) incassa i soldi della minoranza, dalle associazioni (anche quelle che presentano libri o effettuano iniziative solidali), dai comuni cittadini che vogliono diffondere un messaggio ma Mellone ed i suoi non pagano la tassa? Per loro le affisisoni sono gratis? E il bilancio non ne risente?
Per completezza vi alleghiamo anche un po' di documentazione.
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MELLONE E I SUOI NON PAGANO LE TASSE DI AFFISSIONE DEI MANIFESTI DELLA LORO PROPAGANDA!

Quante volte avete visto le plance pubblicitarie comunali tappezzate dai manifesti di propaganda politica, con tanto di “bel faccione”, dell’attuale sindaco e, da qualche tempo, della sua vice? Ve lo dico io: tante.

Per interi mesi le plance comunali sono monopolizzate, “bloccate” per i manifesti del sindaco e della sua volgare, falsa ed ipocrita comunicazione.

Allora molto spesso ci sentiamo dire “Ma perché voi non fate più manifesti per sbugiardarli? Ma perché non siete più incisivi nella comunicazione di questo tipo? Le persone vanno informate per far comprendere le bugie che raccontano loro”.

E allora dopo tanti andirivieni dall’ufficio affissioni per cercare di trovare qualche plancia libera, dopo che per ogni manifesto, da anni, ci auto tassiamo per pagarne stampa ed affissioni, nei giorni scorsi ho preso carta e penna per cercare di capire se i manifesti fatti affiggere da Mellone e i suoi compari fossero in regola con i pagamenti. E oggi mi è arrivata la risposta dal settore tributi (diretto da un funzionario con un contratto legato alla scadenza del mandato del sindaco): Mellone e i suoi NON PAGANO LE TASSE DI AFFISSIONE DEI MANIFESTI relativi alla loro propaganda.

Il motivo è presto detto: fanno passare i manifesti con tanto di loro discutibili foto, senza il simbolo della Città di Nardò e con un mucchio di slogan falsi ed umilianti della umana intelligenza come “attività istituzionali del Comune”.

Ora, capite cosa significa, per noi, sobbarcarci costi significativi per la nostra comunicazione, incontrare dinieghi e sgambetti per avere spazi disponibili, mentre dall’altra parte c’è chi utilizza in modo squallido e subdolo il proprio ruolo per non pagare un tributo comunale dovuto per la pubblicità?

Domani scriverò al segretario comunale, al Prefetto e alla corte dei conti per chiedere se sia lecito intendere per “comunicazione istituzionale” quella che di fatto, invece, è pura propaganda politica pubblicitaria e se questi mezzucci devono continuare ancora per molto ad esistere in questa Città dove da 8 anni un personaggio pensa di poter fare quello che vuole sentendosi padrone del cielo e della terra.

Lorenzo Siciliano, capogruppo PD in Consiglio comunale
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