NARDÒ - Consiglio comunale sul Bilancio di previsione. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia ha elencato i mutui contratti dal Comune di Nardò e smentito, punto per punto, il manifesto di Pippi Mellone e Maria Grazia Sodero. E lo ha fatto con calma, garbo istituzionale e lucidità. Come sarà andato il suo appello a dire la verità, rivolto alla vicesindaca Sodero? Scopriamolo insieme.
"A me dispiace - ha detto Alberto Gatto - che in questo manifesto, vice-sindaca, lei ci abbia messo la faccia. Non mi è mai sembrata una persona capace di mentire ai suoi cittadini, prima a se stessa e poi a suoi cittadini. Però ci ha messo la faccia in quel manifesto".
Il manifesto è quello che vedete qui a sinistra. "Da otto anni a Nardò è sempre primavera. 80 milioni di euro a fondo perduto. Soldi che i neritini non dovranno mai restituire".
Alberto Gatto ha voluto vederci chiaro e lo ha dimostrato durante il consiglio comunale: "Io ho chiesto l’elenco dei mutui contratti dal 2020 in poi. Abbiamo contratto mutui per strade, scuole e asili, parchi, biblioteche, acqua e fogna, palazzetto. Soldi che saranno restituiti eccome dai cittadini neritini. Avete avuto il coraggio di inserire tra le opere a fondo perduto, il palazzetto.
Come fate a dire che si tratta di soldi da non restituire se c’è un mutuo da quasi 7 milioni di euro. Ma come si fa? 700 mila euro, anche questi da restituire, sono stati utilizzati per lo stadio. Il commissariato se lo sta facendo il Ministero. Per il lungomare, lo sanno tutti, è stato contratto un mutuo da oltre 3 milioni di euro. Mutui anche per le piste ciclabili. Piscina: vi appropriate indebitamente di un investimento totalmente privato. Il sindaco lo conosciamo tutti ormai".
"Visto che si vocifera che lei sarà a chiamata a succedergli in campagna elettorale - ha concluso Gatto -, io mi auguro che lei voglia contraddistinguersi come una persona coerente, quale è. Come una persona che dice la verità ai suoi cittadini e non una persona bugiarda come chi l’ha preceduta e come chi oggi non ha il coraggio di metterci la faccia in consiglio comunale”.
La vicesindaca Maria Grazia Sodero, con una tonalità in viso tra “rosso, rosso pompeiano, arancio aragosta, viola, blu tenebra”, non ha ritenuto di dare alcuna risposta.