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LEVERANO IN FIORE - Nardò no, solo "opere di bene"

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NARDO' - Crudo o realista? Mentre le cittadine confinanti, ben più piccole, producono eventi in grado di interessare l'intera Puglia, e andare oltre, i neritini si perdono nel provincialismo.fiori

Leverano in fiore.
E’ triste dover constatare come ovunque ci siano amministratori appassionati e capaci, in grado di elaborare progetti per valorizzare la propria città, coniugando le eccellenze del proprio territorio con la bellezza del proprio centro storico, mentre in una città come Nardò ci ritroviamo amministratori che da quando sono stati eletti spendono il loro tempo, le loro energie, i nostri soldi solo ed unicamente nella ricerca del consenso elettorale, ossessionati dalla necessità di dover essere rieletti.

Siamo amministrati da giovanotti a cui in realtà non interessa amministrare la nostra città, e che neppure la amano. Giovanotti che in nove anni non si sono in alcun modo impegnati per farla crescere e per migliorare le condizioni di vita della nostra comunità, che in nove anni non sono stati in grado di creare progetti mirati ed eventi che parlino della nostra storia e della nostra cultura così da promuovere il nostro territorio (come vediamo in altre realtà), ma che invece furbescamente hanno scelto di utilizzare le risorse comunali per gli innumerevoli contributi e patrocini a favore di iniziative di privati, certi di un ritorno elettorale.

Sicchè l’interesse di questi giovanotti è unicamente quello di occupare una qualsiasi postazione di potere che garantisca loro, attraverso favori ai propri elettori, di esercitare la propria influenza ed assicurarsi il loro voto. E così di elettori liberi a Nardò ne sono rimasti ben pochi. Mentre tanti di loro hanno svenduto la propria dignità e rinunciato alla propria onestà intellettuale, pur di usufruire di vantaggi personali, incarichi e assunzioni (che magari sarebbero spettati ad altri concittadini più meritevoli), contributi e mancette elettorali di ogni tipo. Credo che i cittadini di Nardò meritino ben altri amministratori. Ma credo soprattutto che sia tempo per tutti noi di recuperare quella coesione sociale smarrita, l’amor proprio e quel senso di comunità che ci portino a votare privilegiando il bene comune, e non il singolo interesse personale.

Maurizio Leuzzi