NARDO' - Dallo e dallo si piega pure lo metallo, dicono a Roma. Ed a Roma hanno detto sì. Obbiettivo: 18mila voti. Con Fitto e contro Fitto, contemporaneamente. Come è possibile? Lo scoprirete solo leggendo.
Il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, annuncerà tra qualche giorno/settimana il suo ingresso in pompa magna nel partito di Giorgia Meloni. Lo avevamo anticipato QUI subendo, persino, lo scetticismo dell'ala progressista ed una specie di "fuoco amico". I suoi, invece, zitti e muti, preferivano gettare acqua sul fuoco. Una sua fedelissima chiese in giro che cosa fumasse chi aveva tirato fuori la notizia. Erba di casa sua, direbbe Massimo Ranieri.
Oggi, invece, le conferme sono autorevoli.
Mellone rappresentarà l'area degli ex AN, quelli che confluirono in Fratelli d'Italia provenendo dalla ex destra missina. L'area natìa di Mellone, insomma. Una riflessione, a questo punto, dovrebbe farla Michele Emiliano per aver fatto crescere così tanto un personaggio che creerà tanti problemi al centrosinistra nella zona ionica e in provincia.
Ma anche e soprattutto Raffaele Fitto che ora vede, chiaramente, l'ambizione degli ex An di insidiare il suo ruolo di vicerè in Puglia.
E' principalmente lui l'obiettivo dell'attacco e Mellone è uno dei grimaldelli per scardinare la fortezza fittiana in provincia di Lecce.
Mellone, invitato a Roma da esponenti baresi e pugliesi, è riuscito nell'intento. Verrà "utilizzato" come ariete per affermare la destra in Puglia rispetto alla democristiana e moderata area fittiana. Un attacco durissimo, una vera e propria sfida a muso duro. Fitto, per altro, è "reo" di non aver accolto Mellone dopo il suo peregrinare tra destra e sinistra. A Nardò molti ricordano proprio i manifesti contro il potente uomo politico magliese.
Riuscirà il prode Pippi nell'intento? Si dice che a Lecce abbia chiuso un accordo con Roberto Giordano Anguilla e tra gli ex AN potrebbe sicuramente trovare una sponda in Adriana Poli Bortone. Poi tanti rapporti disseminati nella provincia. Di certo tra Mellone e il candidato principe di Fitto ci sarà una competizione senza esclusione di colpi ed a giovarsene sarà solo lo score finale del partito.
L'obbiettivo dichiarato di Mellone? 18mila voti: 8mila a Nardò e 10mila fuori. È chiaro che gli altri faranno di tutto per raggiungerlo.
Inizi della campagna elettorale? Già partita, come si vede da manifesti e spot con dimissioni in piena estate (luglio) e candidatura per le Regionali d'autunno.
PS: a riprova di tante cose scritte sopra non abbiamo trovato una foto di Mellone insieme a Fitto. Incredibile, vero? Rimediamo con i Mel(l)oni.
PPS: Attenzione, lettori. Di politica parliamo, e di candidature! Ai tempi della DC andavi a letto che eri trai primi della lista e al mattino ti trovavi sui giornali fuori dai giochi. Per cui anche noi crederemo quando vedremo Mellone dimettersi da sindaco. Nel frattempo belle e dolci ipotesi a tutti.