NARDO' - Caro direttore, mettiamo al centro del dibattito i temi cari alla sinistra, e partiamo dalla critica al capitalismo.
L’altra sera a Calimera, presso la Community Library, l’Associazione Culturale Kalimeriti, diretta dal dr. Renato Colaci, è stata organizzata una serata, con al centro la presentazione dell’ultimo elaborato dalla brava giornalista Giuliana Sgrena.
Sono intervenuti, oltre all’autrice, il professore Ubaldo Villani-Lubelli, docente di Storia delle Istituzioni politiche, UniSalento, la giornalista Paola Ancora e Sara Montinaro, esperta in diritti Umani. Ne è scaturito un dibattito di alto livello politico-culturale, che ha preso spunto proprio dall’ultimo lavoro dell’interessante libro scritto da Giuliana Sgrena dal titolo, “Me la sono andata a cercare”.
Al progetto hanno preso parte molti componenti della giunta, di Calimera, con in testa il Sindaco che ha desiderato, non solo patrocinare la serata, salutare dedicando parole di augurio all’iniziativa. I calimeresi hanno dato un contributo significativo all’iniziativa, si contavano almeno 200 persone. Sintomo questo della volontà di partecipare ed esserci.
Non sto qui a ricordare chi è Giuliana Sgrena, perché conosciamo la sua storia. Una vicenda dolorosa presentata in questi giorni anche dal film, “Il Nibbio”, del regista Alessandro Tonda, interpretato da un abilissimo Claudio Santamaria, e dalla splendida attrice, che è anche regista, Sonia Bergamasco.
Quello che ci interessa capire è come Giuliana racconta le sue storie. Oltre alla triste vicenda dell’uccisione dell’alto funzionario del Sismi, Nicola Calipari, da parte di un soldato americano, (e per questo si parlò subito, con un’espressione poco felice, di “fuoco amico”) e che comunque Calipari riuscì nell’intento, portare a compimento la sua missione quella di proteggere e mettere in salvo Giuliana, (appunto il Nibbio reale è un uccello, e in molte culture europee è sinonimo di nobiltà e libertà. In alcune tradizioni, è visto come un simbolo di protezione e potere, grazie alla sua capacità di dominare i cieli con grazia e forza) ci piace come, la stessa giornalista, espone le sue missioni da reporter di guerra per il giornale, Il Manifesto.
Ci riguarda il suo stile di curiosa, ed attenda giornalista (come avrebbe detto il compianto Mario Nanni) che si distingue per essere una inviata controcorrente rispetto alla stampa mainstream, e embedded. E questo ha sempre significato per la Sgrena guadagnarsi, nel giornalismo di guerra, un punto di vista “altro” al femminile.
Questo avveniva a Calimera, mentre a Nardò, lunedì sera, finalmente un momento di dibattito e riflessione politica l’ha dato la presentazione dell’interessante libro di Sandro Frisullo, "LA POLITICA, Pensare e agire per trasformare la società".
Hanno preso parte la senatrice Maria Rosaria Manieri, il giudice dr. Roberto Tanisi, e l’ex sindaco di Nardò l’avvocato Marcello Risi. Una sala, del Chiostro dei Carmelitani, piena di neretini, nonostante la canicola estiva.
Anche se con temi diversi, da quelli affrontati a Calimera, si è cercato a Nardò, nonostante il tempo a disposizione sia stato tiranno, (in programma c’erano altre iniziative che incombevano in quello spazio che l’amministrazione mette a disposizione) di parlare del bisogno che c’è, in questo momento storico, di raggiungere diversi strati sociali della popolazione disaffezionati alla politica.
Negli ultimi anni un’area, purtroppo, vicina alla sinistra non si interessa più, attivamente, di politica, e quel che è peggio non vota. Ne è prova il governo in carica è stato eletto, per la prima volta nella storia parlamentare della nostra Repubblica, con una minoranza di votanti, rispetto alla stragrande maggioranza che ha preferito disertare le urne. Questo, nel dibattito sul libro di Frisullo al Chiostro l’altra sera, è emerso con forza e chiarezza, così come è limpido il modo di esporre da parte di Sandro.
Di questo la sinistra, tutta, oggi deve farsi carico e cercare di mettere al centro della discussione, qui ed ora, i temi che a noi stanno particolarmente cari e, perché no, sforzarsi di partire da una critica al modo, dissennato, di produzione capitalistico, che non sta facendo che generare solo miserie e guerre.
Le questioni sono:
le difficoltà della gente di affrontare la vita, di ogni giorno, con stipendi, salari e pensioni da fame che rimasti fermi ad almeno vent’anni fa; i prezzi alle stelle delle materie di consumo, l’aumento spasmodico delle bollette di luce, gas e acqua; l’opposizione sociale e politica ad un governo che ci impone il 5% di spese militari, e destina sempre meno soldi alla sanità e alla scuola pubblica; e poi la Pace, e non le guerre imperialiste, per realizzare i principi della nostra Carta Costituzionale, che sembra venga messa alla berlina da questo esecutivo di estrema destra.
Ecco questo bisognerebbe fare, qui ed ora, partendo dagli interessanti dibattiti su richiamati, di queste due stimolanti iniziative, a Calimera e a Nardò, organizzare per settembre, a Nardò, una grossa Assemblea Pubblica con Rifondazione Comunista, Pd, Avs, Nardò Bene Comune, Nardò Liberal, Italia Viva e Collettiva, e tutte le associazioni politico-culturali esistenti sul territorio sinceramente democratiche ed antifasciste.
Ma in primo luogo far intervenire la gente che dalla politica si è allontanata, perché intanto non si sente più rappresentata, e poi crede che discutere in pubblico di questi problemi, a noi sempre cari, sia affidato solo agli addetti ai lavori.
Mettiamo al centro del dibattito i temi cari alla sinistra, e partiamo dalla critica al capitalismo.
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente