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TUTTI A LECCE - Niente più visite di invalidità e accompagnamento a Nardò

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NARDO' - La città, ma si avvertiranno disagi anche a Galatone, Seclì e Porto Cesareo, non avrà più il centro medico per le visite. Tutti i nostri anziani ed invalidi finiranno a Lecce. Dove, ed è risaputo, è impossibile parcheggiare. Tanto per dirne una. Insomma, invece di aiutare la povera gente aggiungiamo spese e disagi.  

Mentre il sindaco è impegnato ad auto promuoversi in video imbarazzanti in cui loda se stesso, nel rocambolesco tentativo di trovare un posto in lista per le prossime elezioni regionali, mentre nel 2025 annuncia come "piccoli sogni" l'installazione di due bancomat, la nostra Città sta per perdere l’ennesimo servizio essenziale per i cittadini fragili. A partire dal 30 settembre sarà introdotta una nuova procedura per la valutazione delle domande di invalidità civile, accompagnamento ed handicap. Questa nuova procedura prevede la chiusura delle commissioni mediche Asl e il trasferimento di tutte le domande di invalidità ai centri medico legali dell’INPS.

Nella nostra Città chiuderà la commissione medica in piazza croce rossa (zona 167) e nonostante la presenza di una sede dell’INPS non sarà possibile, per via di locali inadatti, effettuare le visite per l’accertamento delle invalidità. Questo significa che tutti i neretini che dovranno presentare domanda di invalidità civile saranno costretti a recarsi a Lecce per effettuare la visita medica. Un danno intollerabile per le persone più fragili, per le persone prive di rete familiare, per gli ammalati. Nostri concittadini che non solo vivono condizioni sanitarie ed umane complicate, ma che da domani dovranno subire l’ulteriore beffa di doversi fare 30 chilometri per vedersi riconosciuta la propria condizioni di invalidità perché Nardò ha perso l’ennesimo servizio ai cittadini.

Guardiamo a questa ennesima perdita annunciata e ci chiediamo: davvero chi governa questa Città da 10 anni ad oggi ha il coraggio di affermare di aver migliorato questo territorio? Davvero si vuole far credere dentro e fuori le nostre quattro mura che un parcheggio o una rotonda significhi aver saputo incidere positivamente sulla vita delle persone? Perché i problemi veri delle persone sono questi, sono le storture che segnano in peggio le vite quotidiane di tante e tanti. Storture che non si guardano, che non si affrontano, che si scaricano ad altri perché è più semplice, più appetibile demolire una scuola o tagliare cento alberi per fare spazio al cemento.

Allora diciamo che la Politica noi vogliamo dimostrare di continuare a praticarla per salvare ciò che serve, per lottare per ciò che è giusto. Nelle prossime ore chiederemo un incontro urgente alla direzione provinciale e regionale dell’INPS per rivendicare l’assoluta necessità che a Nardò si garantisca la presenza di un centro medico legale per continuare a tenere qui, nella nostra Città, le visite ai cittadini invalidi. Mentre qualcuno pensa a come garantirsi la prossima poltrona e scappare dalla Città, noi proviamo a tamponare l’emorragia di servizi, di cura delle persone, di bisogni primari dei più deboli.

Partito Democratico Nardò