NARDO' - E' inutile: la questione del depuratore di Porto Cesareo rappresenta una "spina" che Risi si deve togliere con urgenza. Sentite che cosa scrive il consigliere De Pascalis.
Mentre la città di Nardò tra associazioni ambientaliste, Comitato NO TUB e Comitato per la DIfesa del Paesaggio, Centro Studi Don Milani esprimeva attraverso una condivisa e partecipata delibera di Consiglio Comunale propostae votata da tutto il Consiglio Comunale la sua contrarietà al progetto della Condotta sottomarina ed una proposta alternativa, che doveva essere spedita al Presidente della Regione Puglia ed all'Acquedotto Pugliese, nel frattempo il Responsabile del Procedimento dell'AQP continua a procedere nelle previsioni di progetto rispetto a quanto già deciso con la Regione. Come al solito si adottano due pesi e due misure.
Da una parte si continua a invocare ed a propagandare la "democrazia partecipata", ma nel contempo si continua ad agire in maniera "piramidale" tirando dritto senza coinvolgere le parti interessate né i cittadini.
Per questo motivo, in attesa di capire se il Sindaco vorrà riunire o meno un ulteriore C.C. monotematico, è sembrato necessario depositare una interrogazione URGENTE al sindaco RISI nella speranza che nel prossimoQuestion Time del 6 settembre 2012, possa dare delle risposte celeri su questo tema, e sopratutto per sapere se è mai stata spedita alla Regione Puglia la Delibera del C.C. di Nardò e soprattutto per conoscere se la sua Amministrazione ha intenzione di presentare ricorso contro questo provvedimento.
Smentendo, in questo modo, con i fatti le voci di quanti sostengono, in maniera neppure tanto velata, che tutto questo sia l'ennesimo prezzo da far pagare ai neretini - dopo l'Ospedale ed il Tribunale - per una futura candidatura alle Politiche del Signor Sindaco Risi.
Giancarlo de Pascalis - Consigliere comunale indipendente - Comune di Nardò