Politica

LA DENUNCIA - Questione idrovolanti di Santa Maria e "gestione dei beni pubblici divenuta ormai intollerabile". Esposto presentato

Stampa

NARDO' - L'azione del consigliere comubnale del PD, Lorenzo Siciliano.

Mi sono recato presso il commissariato di pubblica sicurezza per presentare un esposto su quanto sta accadendo a Santa Maria al bagno. 

 In una Città ormai fuori controllo, dove un sindaco vergognoso è impegnato a raccontare bugie e megalomanie quotidiane, girovagando per trovare uno strapuntino di lista per candidarsi alle regionali per continuare a poter campare di politica, in un Comune dove agli amici è consentito fare ciò che meglio credono con i beni della collettività, la Magistratura ha il dovere di intervenire, di indagare, di ristabilire un minimo senso delle istituzioni in un territorio gestito al solo fine di creare consensi elettorali! 

Quella che vedete è la piattaforma destinata a quelle che sarebbero dovute essere le partenze degli idrovolanti (fantasma) di Santa Maria al Bagno. In questo luogo sono stati spesi fiumi di soldi dei cittadini per un progetto farlocco voluto e approvato dal sindaco Mellone e dai suoi assessori. Uno sfregio al paesaggio, all’ambiente, al cuore di Santa Maria al bagno denunciato pubblicamente da comitati, associazioni, testate giornalistiche e, persino, dal sopravvissuto all’Olocausto Jacob Ehrlic. 

Il progetto degli idrovolanti è stata una farsa clamorosa. Centinaia di migliaia di euro per un’opera che non solo non ha mai svolto la funzione per cui è nata (biglietteria per accedere agli idrovolanti) ma che si è deciso di adibire a info point turistico e noleggio di biciclette. Una struttura inutile, costata fiumi di soldi, della quale non si sa più cosa farsene e che da quest’anno subisce una novità indegna: su questa piattaforma un’associazione a cui non risulta affidato alcun servizio da parte del Comune di Nardò svolge proprie attività (comprese docce, cene e bagni) con ingresso a pagamento! 

Una roba folle!

Come preannunciato, come gruppo consiliare del Partito Democratico avevamo presentato un’interrogazione consiliare per chiedere conto di chi abbia autorizzato questa gestione, che nulla ha a che fare con i fini che dovrebbe perseguire la struttura disgraziatamente realizzata con i fondi della comunità europea. 

Ma qui non è più una questione di riposte (che non arriveranno mai) in Consiglio Comunale. Qui serve che l’autorità giudiziaria ci dica per quanto altro tempo in questa Città si debba assistere a tutto questo. Per quanto altro tempo i beni pubblici debbano essere piegati al profitto indisturbato dei soliti noti!

Lorenzo Siciliano
Consigliere Comunale
Capogruppo Partito Democratico