NARDO' - Le contraddizioni di Vendola e Amati.
Come spiegare in altri termini la circostanza che il Governatore scrive a tutti i segretari nazionali dei principali partiti italiani per chiedere di salvare il mare al largo delle Tremiti dalle prospezioni petrolifere, affermando che: "Noi non siamo affetti dalla sindrome 'non nel mio giardino' vorremmo solo trasferire alle future generazioni l'azzurro e il verde del nostro mare, la straordinaria ricchezza dei nostri ecosistemi...".
E che il suo assessore alle Opere Pubbliche ha presenziato come unico componente italiano ai lavori, tenutisi a Bruxelles, del Partenariato Europeo per l'Innovazione nell'Acqua, dove tra gli argomenti trattati c'era quello della gestione sostenibile delle acque urbane, che secondo gli esperti presenti, deve passare anche attraverso la raccolta e il riutilizzo delle acque reflue.
Questo mentre nel mare di Nardò la Regione e l'AQP hanno programmato lo scarico dei reflui, attraverso delle condotte sottomarine, del depuratore consortile di Gallipoli e del depuratore di Nardò e di quello previsto a Porto Cesareo.
Insomma, come detto, paradossi regionali...
Tutto ciò, purtroppo, nel perdurante traccheggio del governo Risi (che qualche assessore con incredibile faccia tosta ha definito "del fare"). E dire che, ostinandosi ad attuare la politica che più gli è congeniale, cioè quella della propaganda, il sindaco attraverso un SMS con cui annuncia che in giunta si sarebbe parlato del Piano Coste e del Piano Parco, chiude con la frase: "Nasce la Città di domani". Si aggiungiamo noi, peccato che già oggi rischia di affogare in un mare di "reflui".
Noi x Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale