NARDO' - Sembra un atto propedeutico alla convocazione del Consiglio comunale nei giorni immediatamente successivi. La convocazione, infatti, riporta l'approvazione del bilancio consolidato 2024, argomento che poi passerebbe all'esame del Consiglio comunale dove Pippi Mellone potrebbe dare il clamoroso annuncio delle proprie dimissioni, per potersi finalmente candidare al Consiglio regionale. In ogni caso è una possibilità, una porta aperta: se il Pippi cittadino varcherà quella soglia finirà il suo secondo mandato. Ovviamente a Pippi Mellone basterebbe mandare una letterina al prefetto per comunicare il suo proposito ma sarebbe giusto annunciare a consiglieri e assessori che presto potrebbero rimanere senza stanza, poltrona e indennità.
Le liste con i candidati al Consiglio regionale - per la Puglia - dovranno essere depositate dalle ore 8 del 24 ottobre alle ore 12 del 25 ottobre, stessa data limite per le dimissioni dei sindaci che intenderanno candidarsi. Significa che Mellone (come tutti gli altri sindaci che intenderanno candidarsi) dovrà essersi dimesso in maniera irrevocabile alla data del 25, prudenzialmente diremmo anche quella del 24.
Siccome le dimissioni dei sindaci diventano efficaci ed irrevocabili solo venti giorni dopo la presentazione delle stesse, ecco che la data del 4, 5 ottobre al massimo è quella in cui Mellone dovrebbe dimettersi. In tal caso il Consiglio comunale sarà sciolto quando le dimissioni saranno irrevocabili e Mellone si potrà candidare alla Regione.
Succederà? Quasi tutti i suoi giurano di sì e, sicuramente, c'è una partita aperta.
Altre sliding doors: Mellone non si candida e giunta e Consiglio restano in sella fino alla primavera del 2027.
Oppure ci sarà un colpo di scena come la candidatura di una sua fedelissima come la Sodero o la D'Ostuni, entrambe assessore dell'attuale giunta?
In questo caso Mellone incasserà una sonora bocciatura nella sua coalizione ma avrà l'occasione per contarsi, prepararsi al 2027 e, ragionevolmente, mettersi al lavoro per la sua ultima chance della carriera politica: la Camera dei deputati.
Se tutto naufragherà potrà ancora candidarsi al Consiglio comunale e fare il consigliere o, se andrà bene elettoralmente, l'assessore o il presidente del Consiglio comunale.