NARDO' – In tutta Italia spuntano striscioni contro Antonio Tajani, leader nazionale di Forza Italia. Autori del blitz i militanti di CasaPound. In tutta Italia ma non a Nardò, una delle basi operative del neofascismo del terzo millennio. Chissà per quale motivo.
Lo striscione affisso in tutta Italia accusa Antonio Tajani di essere un antifascista. Quasi fosse un insulto. In effetti per i militanti di CasaPound essere un antifascista è una macchia di ignominia. La risposta “azzurra” contro i militanti neofascisti non si è fatta attendere ed è stata durissima: "L’antifascismo è un valore di cui siamo orgogliosi". Qui il link: https://www.instagram.com/p/DPBiXfqDAoi/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=eGNkcXZqYmxrYnp2
Da anni le mura di Nardò ospitano i manifesti abusivi di CasaPound. Ricordiamo quello sulla remigrazione, quello contro Vannacci, quello contro lo ius scholae e quello con la citazione della canzone degli ZetaZeroAlfa. Sempre presenti (sempre abusivi) ma questo contro Forza Italia non è comparso. Avranno finito la carta? Avranno studiato un po' di storia? Mistero.
La curiosità. Proprio in questi giorni il nome del sindaco Pippi Mellone è stato associato alla lista di Forza Italia per le prossime regionali. Una coincidenza? L'onorevole Mauro D'Attis lo vorrebbe in lista, forse trascurando la volatilità del sindaco neritino. Paride Mazzotta, consigliere regionale uscente e ricandidato, e Antonio Raone, candidato con Forza Italia per la prossima competizione elettorale, ne sapranno qualcosa in più.