NARDO' - "In queste ore assistiamo all’ennesima dimostrazione di come le istituzioni vengano usate come strumento di potere personale e non come servizio pubblico rivolto alla comunità".
È il sindaco Pippi Mellone ad aver azzerato la giunta: un atto che non può essere ridotto a mero spostamento di pedine. Azzerare una giunta non deve essere un mezzo per controllare, premiare o punire. È un atto che dovrebbe rispondere esclusivamente a criteri di trasparenza, responsabilità e interesse collettivo.
Quando le scelte amministrative appaiono orientate più alla costruzione di equilibri politici interni, alla pressione sui fedelissimi e alla massimizzazione del consenso, piuttosto che al miglioramento della città e dei servizi, allora non parliamo più di buona amministrazione: parliamo di gestione proprietaria del potere.
Le istituzioni non sono un brand personale, sono patrimonio della collettività e devono rispondere ai bisogni della comunità, soprattutto di chi non ha voce e non gode di privilegi.
E se qualcuno immagina di trasformare la cosa pubblica in una macchina di selezione basata sulla fedeltà e non sulla competenza, allora sta tradendo il mandato amministrativo, la dignità dei ruoli e i principi costituzionali di rappresentanza democratica.
Mellone non si smentisce mai, continua la sua gestione “proprietaria” della cosa pubblica, tiene sotto ricatto anche i suoi assessori e riduce sempre più gli spazi di partecipazione democratica, tutto ciò per il proprio tornaconto personale. Impone la ricerca del consenso alla lega nemica del sud.
Noi continueremo a denunciare, con fermezza e senza paura, ogni tentativo di piegare le istituzioni a logiche di partito.
Danilo Scorrano
Segretario provinciale di Sinistra Italiana Salento
Circolo Sinistra Italiana Nardò