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L'effetto Pippi non esce fuori da Nardò. Ecco i dati

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NARDO' - I risultati di queste elezioni certificano che Pippi Mellone controlla ancora un discreto pacchetto di voti a Nardò. Anzi, riesce a far avere alla Lega a Nardò ancora più voti di quanti ne raccolse Giulia Puglia nelle regionali del 2020. Tuttavia, il punto più importante è in realtà un altro.

Mellone si era proposto come candidato presidente della Regione in quanto capace, a suo dire, di spostare voti ovunque, dichiarando di avere simpatizzanti in varie province della regione. Gli alleati non si sono fidati, ma è stato parzialmente accontentato, venendo infine arruolato come coordinatore della Lega per le province di Lecce, Taranto e Brindisi.

E allora c'è stato l'"effetto Pippi"?

Guardando i dati, si nota che la performance della Lega, in combinazione con UDC e il Nuovo PSI, è in realtà peggiorata in tutte e tre le province rispetto ai risultati delle ultime Regionali del 2020, sia come numero di elettori (dato comunque atteso visto il calo di affluenza) sia come percentuali.

Quindi, a parte alcune città, come Nardò e in piccola parte anche Galatina, sembra non esserci stato affatto l'effetto da lui dichiarato. Questo è il dato 'nuovo' che ci arriva da queste elezioni, in netto contrasto con la narrazione di trascinatore in provincia e in Regione. Si tratta invece di una bolla tutta neritina: la capacità di spostare voti, nonostante tutto, rimane limitata ai confini di questo comune. Sono questi i numeri che, una volta presi in esame dai vertici della Lega, potrebbero determinare la futura carriera dell'attuale sindaco.

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