Politica

L'EVIDENZA - Nardò non ha più l'assessore alla Cultura

Stampa

CULTURA MALTRATTATA!

Sono tante le valutazioni e riflessioni fatte da parte di molti in occasione delle ultime elezioni regionali, a partire dal raccapricciante comportamento del sindaco per aver azzerato la giunta e per trattare così consiglieri e assessori, inchinati e obbedienti in silenzio, tradendo di fatto centinaia di propri elettori per chissà quali scopi. Ma questo sarà oggetto di valutazione e giudizio proprio da parte dei loro stessi sostenitori che, si evince dai numeri complessivi, non hanno seguito gli attuali amministratori, anzi...

Oggi con decreto del sindaco n. 21 del 27/11/2025 è stata nominata la nuova giunta con le relative deleghe assessorili; escono di scena Alemanno (turismo) e Greco (Polizia locale), a dire il vero senza avvertirne la mancanza. Il sindaco non è nuovo a questo modo di agire: negli anni delle sue amministrazioni ha cambiato più e più volte assessori, nomi e volti dei quali si fa fatica a ricordare, non solo per via dei numerosi cambi avuti ma soprattutto per il loro operato in favore della città praticamente uguale a zero. Poi ci sono quelli che ancora siedono comodi in poltrona, accomunati probabilmente dal piacere di una posizione di comando piuttosto che dalla volonta di agire unitamente su un'idea di città, di risoluzione delle sue problematiche e di valorizzazione delle sue potenzialità.

Con l'ultimo decreto di nomina, poi, si è dato il colpo di grazia alla cultura! La citta di Nardo non ha un assessore alla cultura: questa è la sconcertante notizia che voglio darvi! Fino ad oggi non si sono avuti risultati raggianti, anzi, direi risultati alquanto deludenti (vedi mancanza di eventi di particolare valore e la non attribuzione della nomina di capitale italiana del libro 2026).

Una vera e propria volontà politica del sindaco e dei suoi più stretti amici quasi a dire alla citta e ai cittadini tutti che la cultura non è importante, non è prioritaria, non è necessaria... è evidente il punto di vista che questi amministratori hanno a riguardo, amministratori concentrati quasi esclusivamente su lavori pubblici e servizi dove circolano milioni di euro, con una continua cementificazione del territorio e la conseguente desertificazione delle menti dei giovani di questa città, di azzeramento del turismo culturale e della valorizzazione del nostro territorio a favore, ad esempio, di manifestazioni commerciali di basso profilo e che non stimolano un bel nulla.

Una città senza cultura è una citta senza idee, senza soluzioni, senza vita, una città senza futuro!

PAOLO DE BENEDITTIS