Politica

Maria Novella Oppo a Grillo "cambia mestiere"

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NARDO' - L'uomo del Sel, dopo la difesa d'ufficio dell'assessore Vincenzo Renna e del suo operato, torna in campo. Questa volta quello nazionale.

Dobbiamo essere grati a La7 che spesso fa più servizio pubblico della Rai e che per tutta l'estate ha continuato a darci informazioni di mattina come di sera. E' ora dobbiamo essere grati anche a Piazza Pulita che ci ha fatto sentire dall'interno del Movimento 5stelle le cose che sapevamo già dall'esterno.

Per averle dedotte non solo dal linguaggio intimidatorio di Beppe Grillo, ma anche dal fatto di non avere mai avuto notizia, in questi anni, di congressi, votazioni, dibattiti pubblici,minoranze organizzate o qualsiasi altra forma di democrazia diretta che non sia manovrabile via internet. Paradossalmente invece con maggioranza bulgara, i Vendoliani hanno detto si al matrimonio col PD, a patto di escludere ogni inciucio con l'UDC.

Ora la critica non viene più soltanto da noi vecchi arnesi legati alle forme di partecipazione riconosciute e garantite dalla Costituzione Repubblicana, ma anche da tipi come Giovanni Favia, consigliere regionale emiliano che ha accusato per l'assenza di democrazia Gianroberto Casaleggio, considerato il guru di Grillo ed eminenza grigia dell'intero movimento.

Anche se il consigliere Favia ha parlato non sapendo di essere registrato. E di questo non sono sicuro di dover proprio essere grati a Corrado Formigli, visto che in Italia le intercettazioni le potrebbe fare solo la magistratura.Ma è chiaro che i giornalisti hanno il potere e il dovere di tirare fuori la verità pure dai muti e, in più, Favia non è un pentito di mafia che, dopo le sue dichiarazioni, si trovi in pericolo di vita. E, facendo politica, dovrebbe rivendicare orgogliosamente il diritto, oltrechè sentire il dovere, di dire la verità pubblicamente agli elettori e al popolo italiano.

E se è d'accordo con Grillo, e quindi con lo "spietato" Casaleggio, nel sostenere che i politici sono cadaveri, dovrebbe ammettere, con Beppe Grillo, di essere ormai cadavere anche lui, oppure cambiare mestiere e tornare a fare quello che sapeva fare meglio.