Politica

NOTA STAMPA - Nardò sarà più VERDE

Stampa

NARDO' - Il sette gennaio 2026 è nato ufficialmente il nuovo circolo Europa Verde–Verdi Nardò. Sui social c'è già una pagina con i riferimenti per scoprire questa nuova realtà. La seguiremo perché se ne avverte il bisogno.verdi

Quello di cui si ha bisogno non è l’apertura fisica di una nuova sede politica, ma di uno spazio aperto, inclusivo, in cui cittadine e cittadini possono incontrarsi con le proprie idee, confrontarsi e agire per il bene comune.

Viviamo in un tempo complesso, con poche certezze. La crisi climatica non è un problema lontano, ma una realtà che tocca anche il nostro territorio: la mancanza di verde urbano e l’atteggiamento sempre più distruttivo nei confronti di quel poco che è rimasto, il consumo di suolo, la tutela della costa e lo sbocco a mare dei reflui, le problematiche che attanagliano le campagne da diversi anni, la gestione dei rifiuti, la qualità dell’aria, l’accesso all’acqua e le falde acquifere del sottosuolo e il lavoro sostenibile.

Non sono solo sfide che ci riguardano da vicino, ma ormai vere e proprie piaghe nel territorio salentino, e non solo.

Europa Verde–Verdi a Nardò nascono per questo: difendere l’ambiente e la giustizia sociale insieme alle persone che compongono questa comunità. Non siamo contro lo sviluppo tecnologico ma, anzi, a favore di uno sviluppo sostenibile, più giusto, più sano e più duraturo. La tutela dell’ambiente va di pari passo, come detto, con la giustizia sociale, con la salute, con i diritti e con le opportunità per i giovani, che gradualmente abbandonano il nostro territorio in cerca di stabilità, altrove. Attendiamo fiduciosi l’attuazione del PUG (Piano Urbanistico Generale) , ma pare di attendere le calende greche.

Questo circolo vuole essere: un luogo di ascolto delle esigenze del territorio, un laboratorio di idee e proposte concrete, uno spazio di partecipazione attiva, aperto a chi già si riconosce nei valori ecologisti e a chi vuole semplicemente capire, informarsi, dare una mano.

Non servono tessere o etichette per iniziare: serve solo la voglia di prendersi cura del proprio territorio.

Porre l’ecologia al centro del dibattito locale, non è un’utopia, siamo coscienti che collaborare con associazioni, comitati, scuole, realtà culturali ed enti ecclesiastici, sono il viatico che porta verso i cambiamenti veri. La visione comune mira a obiettivi comuni. Facciamo questa battaglia, insieme, dal basso.

Infine il nostro invito è rivolto soprattutto ai giovani: il circolo è vostro!