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Allarme droga tra i giovanissimi. Risi: "occhio, perché in un modo o nell'altro rischiate di rovinarvi la vita"

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NARDO' - Il sindaco Marcello Risi è preoccupato e fa appello alla vigilanza delle famiglie e alla prontezza delle forze dell'ordine. Ma lancia anche un monito: “nella rete dei controlli, prima o poi, si finisce”. La storia dei due spacciatori 17enni e dei loro "clienti" 13enni e 14enni non può finire con sei colonne in cronaca.

 

“La notizia è inquietante perché coinvolge esclusivamente minori, sia come spacciatori che come consumatori – dice il primo cittadino – ed è ovviamente uno stimolo a non abbassare la guardia nei confronti dei nostri ragazzi i quali, evidentemente, meritano un forte controllo da parte degli adulti”.

Il sindaco di Nardò dice che è necessario che famiglie ed istituzioni siano molto vigili “poiché è facile scivolare, anche per gioco, nel consumo di droghe o alcol”.

“Invito i giovani a non cadere nella tentazione perché vivono l'età migliore per godere delle emozioni più vere e delle passioni più autentiche. E' giusto che crescano in una dimensione sana – continua – ma è bene che sappiano comunque che i sistemi di controllo, che occorre sempre di più mettere in atto, sono di grande aiuto alle istituzioni e alle forze dell'ordine per individuare questi fenomeni e per colpire chi spaccia e chi fa abuso di droghe. Parlo di videosorveglianza del territorio, di agenti e carabinieri in borghese, di vigilanza privata”.