NARDO' - Ma cosa c’è che possa unirci di più di un programma elettorale che miri a riportare in città la LEGALITA’, il CONFRONTO DEMOCRATICO tra amministratori e cittadini, la TRASPARENZA nell’azione di governo, così che dietro ogni decisione non si nasconda più l’interesse personale che si vuole di volta in volta favorire?
Cosa deve ancora succedere prima che ci si renda conto che da anni la nostra CITTA’ è SVENDUTA pezzo per pezzo (immobili storici, intere piazze, parchi…) in funzione di un consenso elettorale che nell’ultima tornata ha letteralmente drogato il voto amministrativo?
Ma come possiamo ancora non preoccuparci se i NOSTRI GIOVANI sono PRIVATI della giusta attenzione per la loro CRESCITA CULTURALE E MORALE, se non hanno spazi a loro dedicati dove potersi confrontare e stare insieme, senza doversi per questo ritrovare davanti ai bar a bere e fumare di tutto?
Come possiamo accettare che il CENTRO STORICO, per cui tanto si era lavorato perché diventasse il salotto della città, sia oggi abbandonato a se stesso e RIDOTTO AD AREA MERCATALE. O rassegnarci a vedere le nostre MARINE NEL CAOS in nome di una MOVIDA finalizzata al TORNACONTO DI POCHI amici degli amici!?
E come facciamo NOI a non capire che TUTTO QUESTO è PIU’ IMPORTANTE e va al di là di qualsiasi simbolo di partito!? CHE TUTTO QUESTO E’ la stessa ESSENZA di quell’IMPEGNO POLITICO a cui tanti di noi dedicano la propria passione ed il proprio tempo!?
E perchè mai questi temi, che sono già PATRIMONIO comune delle forze che oggi sono all’OPPOSIZIONE, non possono continuare ad essere il motivo dello stare insieme. Perché mai questi valori condivisi non si può continuare a difenderli insieme in un programma comune!?
E’ arrivato il momento di un CONFRONTO/DIBATTITO pubblico su questi temi. Un confronto che porti le forze politiche oggi all’opposizione ad interrogarsi SU CIO’ CHE E’ VERAMENTE IMPORTANTE PER LA NOSTRA NARDO’, ma che coinvolga anche la società… la gente libera e per bene di questa città… e soprattutto che veda la PARTECIPAZIONE di quella generazione dai 40 ai 60 anni circa (fatta di insegnanti, professionisti, imprenditori…) ad oggi poco presente nella vita politica attiva, ma al cui interno vi sono invece competenze e capacità tali da poter reclamare a buon diritto una migliore guida per la nostra comunità!
Maurizio Leuzzi