Un’alleanza civica tra moderati e progressisti per Nardò. Ecco il progetto.
L’illuminato intervento di Marcello Risi personalità politica di particolare rilievo cresciuto nelle file dei progressisti mi spinge da uomo moderato a fare delle considerazioni che spero possano essere condivise e fatte proprie dalle diverse realtà sociali e politiche presenti sul territorio comunale.
L’alleanza alla quale si fa riferimento può essere una straordinaria opportunità per la realizzazione di un innovativo progetto di governo della città per il quinquennio 2027-2032.
Tutti quelli che hanno a cuore la crescita sociale ed economica di Nardò, nessuno escluso, che appartengano a partiti di ispirazione politica uguale o diversa, ad associazioni organizzate e non che operano nei diversi settori del tessuto sociale, quegli uomini e quelle donne, giovani o anziani liberi e forti che vogliono una città dinamica, aperta, libera, capace di dare risposte ai diversi bisogni che la comunità avverte devono rimboccarsi le maniche e senza farsi prendere da retaggi e condizionamenti, intimorire da messaggi e provocazioni, avere scrupoli di riconoscenza, temere ricatti e ripercussioni negative devono essere protagonisti della svolta amministrativa tanto auspicata e voluta da molti cittadini di Nardò.
L’alleanza non deve essere un’iniziativa contro qualcuno, né tantomeno uno strumento per contrapporsi ad altri ma una macchina dinamica ben attrezzata, guidata da uomini e donne di ogni estrazione politica e sociale esperti e capaci, costruita sui solidi pilastri della legalità, condivisione, solidarietà, efficienza capace di attrarre entusiasmare e coinvolgere tutti, per costruire, attraverso un lungimirante progetto amministrativo, una città libera che conta in Puglia e fuori, rappresentativa in Italia ed all’Estero, guardata con ammirazione dalle più importanti istituzioni culturali ed economiche pubbliche e private del Paese.
L’obiettivo deve essere non esclusivamente quello di liberare la città dall’oppressione alla quale è stata sottoposta in questi anni ma fondamentalmente quello di realizzare una Città 4.0 o Smart City, cioè un ambiente urbano che integra le tecnologie dell'Industria 4.0, sfrutta l'intelligenza artificiale, l'Internet of Things (IoT), il 5G e i Big Data per connettere infrastrutture, edifici ed enti pubblici, migliorando i servizi, la mobilità, l'ambiente e la qualità della vita dei cittadini.
*Rino Dell’Anna
già Sindaco di Nardò e Deputato della Repubblica Italiana