NARDO' - Un intervento con foto.
Per 10 anni, chi governa questa città, ci ha chiesto di guardare nello specchietto retrovisore. Ogni problema aveva una spiegazione, ogni fallimento una giustificazione, ogni ritardo un responsabile da cercare nel passato.
Nel luglio del 2020 veniva annunciata la riqualificazione del Polivalente con un investimento di circa 400 mila euro. Un progetto presentato come il segno concreto di una città che cambiava passo. Oggi, a sei anni da quell’annuncio, la realtà è sotto gli occhi di tutti: una struttura devastata, abbandonata e ridotta in condizioni indegne per una città che aspira a essere un punto di riferimento per lo sport e per i giovani.
La domanda che ogni cittadino ha il diritto di porre è una sola: che fine hanno fatto quei 400 mila euro? Quali lavori sono stati eseguiti? Quali controlli sono stati effettuati? Come si è arrivati a questo stato di indegno degrado dopo gli investimenti annunciati con tanta enfasi?
Proveremo a cercare delle risposte attraverso un’interrogazione consiliare, ma al contempo porteremo la vicenda, ancora una volta, a conoscenza della corte dei conti. E della Regione Puglia che ha co-finanziato l’intervento per 42mila euro. Lo faremo perché è intollerabile che in questa Città i fondi pubblici dei neretini siano utilizzati in questo modo indegno.
Ogni stagione politica ha bisogno di risultati. Quella di Mellone, invece, sembra avere bisogno soprattutto di un nemico. E così, dopo dieci lunghissimi anni, continua a combattere il passato per non essere giudicato sul presente. Un presente che è fatto di macerie di scuole, di giovani che scappano da questa terra, di opportunità per i soliti noti, di una comunità attraversata da divisioni e odio alimentati quotidianamente da chi da tutto questo trae il proprio consenso.
Perché l’odio divide, la paura condiziona e il nemico permanente distrae. Ma nessuna propaganda può cancellare una verità semplice: dopo dieci anni di cultura che arretra, occupazione che cresce per pochi e cala per tutti gli altri, tasse che aumentano e attività che chiudono il presente porta un solo nome, e tutti sappiamo qual è.
Lorenzo Siciliano
Consigliere Comunale
Capogruppo Partito Democratico