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UDC: basta con le polemiche sul web e le beghe da nulla, rilanciamo il partito

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NARDO' - Come ogni anno abbiamo un "inviato" speciale al congresso nazionale dell'Udc. Questa volta, lì per noi, c'è il promettente Diego Spano che, oltre ad un esaustivo resoconto e ad una foto significativa, ci manda anche qualche "suggerimento" per slegare il partito locale dalle pastoie.

 

Pochi giorni fa si è conclusa la tre giorni di festa nazionale Udc presso Chianciano Terme, paesino immerso nel verde della natura toscana. Come ogni anno i vertici e le varie classi dirigenti di un’intera Nazione si sono ritrovati presso il Parco Fucoli tra questi il segretario Nazionale Lorenzo Cesa, il presidente Udc Rocco Buttiglione, l’onorevole Pier Ferdinando Casini.

casinispanoFra le presenze di spicco Raffaele Bonanni (segretario Nazionale CISL) Fabrizio Cicchitto (Capogruppo Pdl Camera dei Deputati) Savino Pezzotta (Presidente della Costituente di Centro) Filippo Griffi (Ministro per la Pubblica Amministrazione) Corrado Passera (Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e trasporti) Giuseppe Pisanu (Presidente commissione parlamentare antimafia) Corrado Clini (Ministro dell’Ambiente) Giorgio La Malfa (i Repubblicani) Ferdinando Adornato (coordinatore Costituente di centro) Gianfranco Fini (Presidente della Camera dei Deputati) Sergio Marini (Presidente Nazionale Coldiretti) e tante altre figure importanti sul territorio Nazionale.

Ma sorpresa eclatante del congresso il neo acquisto, nella squadra Udc, di una super donna, ex presidente di Confindustria, nonché attuale Presidente Università LUISS Guido Carli, Emma Marcegaglia.

Presente anche il Presidente CONI, Gianni Petrucci, con i campioni olimpici di Londra 2012. Lo slogan di quest’anno è stato “Le primarie delle idee – per la rinascita dell’Italia”con un passaggio significativo nello stemma che sin ora ha rappresentato il partito e cioè la sostituzione del nome di chi, in un momento particolare della storia politica italiana,ci aveva messo la faccia, o meglio ancora il nome. Ora infatti vi è la scritta Italia anziché quella del leader Casini.

La volontà del partito è stata quella di non lasciarsi alle spalle l'appuntamento di Chianciano senza aver dato un concreto contributo alla costruzione della nuova “Cosa Bianca” e allo scenario che si dovrà aprire dopo il voto.

La festa senese quindi è stata, anche dal punto di vista formale il seme che in pochi mesi germoglierà nella casa dei moderati. Un segnale del leader centrista che mostra così la disponibilità a fare un passo indietro, rinunciando a personalismi, per il bene della futura cosa comune. Un divario generazionale. Di idee, di opinioni, di modi di concepire il governo del Paese. E' quello che vivono i partiti - e la politica in generale - nell'ultimo periodo. E' quello che è stato al centro del dibattito sviluppatosi nel corso della giornata conclusiva della festa nazionale dell'Udc a Chianciano.

A portare l'attenzione su questi temi Gianpiero Zinzi, il nostro coordinatore nazionale dei giovani del partito, nell'intervento che ha preceduto le conclusioni di Pierferdinando Casini. "Tra i giovani del partito - ha spiegato - non ci sono rottamatori. Chi rottama distrugge, noi al contrario stiamo costruendo qualcosa di grande".

Ed è proprio su questo slogan che io, unico neretino presente al congresso,Presidente dei Giovani UDC locale,nonché componente del direttivo giovanile di Lecce,vorrei porre le basi per condurre questo partito ad un cambiamento generazionale.

L’Udc locale non deve rendersi protagonista solo per i fatti che ben conosciamo e che hanno riempito quotidianamente le testate giornalistiche e le pagine web, fatte di attriti battibecchi e provocazioni, ridicolizzando e sminuendo l’impegno di qualcuno che ha creduto e che crede vivamente nel progetto dell’onorevole Ruggeri e nei veri valori del partito.

Vorrei che si costruisse qualcosa di grande che possa dar spazio a noi giovani,che ci porti nel cambiamento della classe dirigente, pur sempre rispettandone i ruoli e le competenze, attraverso la professionalità, l’impegno costante, e il reciproco rispetto.

E’ questo che ha proposto Pier Ferdinando Casini giorni fa, accompagnato con forza e determinazione dalle parole del nostro coordinatore Zinzi ed è ciò che farò impegnandomi sin da ora, con il sostegno dell’on. Totò Ruggeri ed il nostro capogruppo alla regione Salvatore Negro, affinché questo partito si renda protagonista in positivo e dia risalto alle nostre idee ed ai nostri progetti in una città cosi importante come la nostra Nardò.