NARDÒ - L'ex assessore di Pippi Mellone, maltrattata dal sindaco in occasione dell'ultimo rimpasto di giunta, si dice fosse invisa ad alcuni "colleghi" per il suo attivismo, per la sua popolarità per non avere preclusioni nei confronti dei "non" melloniani. C'è di certo che, ad un certo punto, si è defilata, delusa dalla piega presa dal "mellonismo". Ma ora torna in gioco. Con che ruolo? Per qualcuno sarebbe un'ottima candidata a sindaco da contrapporre alla melloniana Maria Grazia Sodero.
A tutte le persone che in questi mesi mi sono state vicine, voglio rivolgermi con il cuore.
Quasi tre mesi fa ho rassegnato le mie dimissioni da assessora comunale. Eppure il vostro affetto non si è mai fermato.
Per questo voglio dirvi grazie, di cuore, per i tantissimi messaggi, le telefonate e le parole di stima che continuate a dedicarmi. La vostra vicinanza ha per me un significato preciso: scegliere di non voltarsi dall’altra parte e continuare a credere che Nardò possa crescere e migliorare.
Non è una scelta personale. È un progetto collettivo.
Un progetto civico.
In vista delle prossime elezioni comunali stiamo lavorando alla nascita di un gruppo aperto, trasparente e inclusivo. Un gruppo libero da condizionamenti ideologici, con un unico obiettivo: lavorare per il bene della nostra città.
Perché Nardò non si cambia da soli. E non la cambia l’uomo solo al comando, nonostante qualcuno provi a farvelo credere. Il cambiamento nasce dalla partecipazione, dall’ascolto e dalla condivisione. Ha bisogno dell’impegno di tutti: giovani e studenti, imprenditori, commercianti, artigiani, professionisti, associazioni, comitati e di ogni cittadino che ama questa città e desidera costruirne il futuro.
È il momento di unire le energie e mettersi in cammino insieme. Basta con l’aritmetica della politica e con le caselle da riempire. È tempo di parlare di idee, di percorsi, di progetti e del futuro della comunità Neretina.
INSIEME.
Perché il futuro di Nardò si costruisce con tutti.