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*ESCLUSIVO* - "Caro sindaco, sulla Tributi Italia-San Giorgio noi non le daremo tregua"

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NARDO' - La nota integrale inviata dal dottor Lucio Tarricone, ex assessore del Comune di Nardò che riguarda la concessionaria dei tributi e sulla cui gestione abbiamo pubblicato, due giorni fa, una lettera del primo cittadino.

Manifesto Vergogna

Il Sindaco Risi con puerili quanto patetiche dichiarazione cerca maldestramente di prendere le distanze da una delle pagine più oscure della vita politico-amministrativa della nostra Città, "l'affaire S. Giorgio-Publiconsult- Tributi Italia" che gravi danni ha procurato alle casse del Comune, pagina della quale l'attuale Sindaco è stato protagonista insieme ad altri che oggi , insieme a lui, cercano di fuggire da proprie responsabilità.

Il Sindaco invece di rispondere a pubblici quesiti, come dovere civico imporrebbe, tenta una difesa d'ufficio di una delibera infelice, moralmente obbrobriosa e di dubbia legittimità. Nardò non può essere turlupinata dalla falsa retorica del Sindaco Risi e della sua Amministrazione. Continueremo a denunciare la malaamministrazione.

Se polemica fa rima con legalità continueremo a fare "polemica" nell'interesse della Città. L'Amministrazione Risi consegna le chiavi della cassa della Città a chi come Tributi Italia( quale che sia la ragione sociale) ha dimostrato di non essere affidabile.

Una Società seria avrebbe messo a disposizione del Comune, nei cui confronti è debitore, senza condizioni,i dati di cui è in possesso unicamente in virtù di un contratto non rispettato e rescisso per palese inadempienmza e danno procurato.

Un Comune serio avrebbe preteso che i patti fossero rispettati. Il Sindaco Risi si arrampica sugli specchi per giustificare scelte politicoamministrative scellerata basate sulla convenienza del momento. Suona come una grave caduta di stile, poi, il dissociarsi, postumo, da responsabilità proprie attribuendole a" vecchi" compagni di giunta.

Responsabilità che hanno gravato sul futuro della Città compromettendone, come si dimostyra, gli equilibri di bilancio; ipotecando il dissesto finanziario prossimo del Comune; limitando le opportunità di crescita della qualità di vita della nostra comunità. Meglio avrebbe fatto il Sindaco Risi a tacere assumendosi l'onere di una scelta moralmente obbrobriosa, illegittima.

C'è da augurarsi che i Revisori dei Conti e la nuova Dirigente dei Servizi Finanziari si espongano con chiarezza alle responsabilità del caso.   Avvilisce il silenzio connivente dei Partiti e Associazioni di sinistra e di tuutti i consiglieri di maggioranza ridotti al ruolo di semplici figuranti. Il Sindaco Risi risponda alle nostre domande:
Che fine ha fatto la commissione d'inchiesta da Lei promessa in campagna elettorale sulla  S. Giorgio?

Quali sono i reali conti della gestione S. Giorgio?

Quale lotta all'evasione fiscale può condurre una società, in amministrazione controllata, messa in mora e cacciata dallo stesso Comune di Nardò nel 2010?

Quali, quanti e di chi sono i posti di lavoro da salvare?

Sindaco Risi quando, dove, con quali atti deliberativi e/ o dichiarazioni pubbliche ha manifestato il supo dissenso e la sua opposizione alla gestione della ex S. Giorgio dal 2005 al 2012?

Noi non le daremo tregua.  

Centro Studi " Salento Nuovo"
Lucio Tarricone