Politica

LA CASTA. E LA CASTIN(M)A - Il vuoto intorno al PD di Nardò. E lo strabismo di FdI

Stampa

NARDO' - Quattro possibili candidati, come gli assi del mazzo, ballano ancora sul tavolo di una coalizione che non c'è. L'esame dello scenario politico "oltre il Mellonismo" che fa l'ex assessore Maurizio Leuzzi racconta dei tanti vizi e delle poche virtù che stanno caratterizzando l'azione politica degli antagonisti. Botte per tutti, stavolta.

A LIVELLO NAZIONALE LA CASTA DIFENDE SE STESSA…

L’accanimento contro le preferenze, persino da parte di pezzi importanti del PD, la dice lunga sul potere e gli interessi dei partiti e dei politici di oggi che, in barba agli elettori, difendono come un fortino il proprio posto in parlamento.

A LIVELLO LOCALE…  gli INTERESSI DI BOTTEGA degli unici partiti strutturati presenti in consiglio prevalgono sul bene della CITTA’.                                       

A sinistra: un PD a trazione Siciliano, che con la sua gestione personalistica ha perso in soli 5 anni oltre i 2/3 del consenso elettorale raggiunto nel 2016, e che in questi ultimi anni ha fatto il vuoto intorno a sè riducendo il circolo a uno sparuto gruppo di fedelissimi; un PD (con una segreteria targata Emiliano-Stefanazzi-Minerva) che invece di fare il bene della città, insiste nel riproporre lo schema disastroso del 2021 con una candidatura identitaria, diventando la spina nel fianco nella tanto ricercata e necessaria unità…
Tanto che il posto nella segreteria regionale assegnato di recente in quota al circolo locale sembra quasi un contentino per la fedele sudditanza ai vertici del partito, ai quali evidentemente sta bene che il circolo locale non cresca, che non diventi il punto di forza di una larga coalizione in grado di battere Mellone, che continui a svolgere la sola mortificante funzione di serbatoio di consenso per i soliti noti.                         

A destra: Gatto di FdI, che dopo anni di interventi (a volte anche molto centrati) contro la illegalità diffusa, il mercimonio del voto, le scelte amministrative scellerate di Mellone, la conduzione spregiudicata del settore economico finanziario, quando poi si tratta di rinunciare a qualcosa per favorire una coalizione unica, si irrigidisce nel proporre a candidato sindaco proprio l’artefice di anni di gestione di quel settore economico finanziario.   
E così ad oggi sul tavolo dell’attuale opposizione circolano ancora i nomi di ben quattro candidati. Tutti, sia chiaro, rispettabili e motivati da legittime aspirazioni.         

Mi chiedo soltanto: “ Ma C’E’ ANCORA IN QUESTA CITTA’ QUALCUNO CHE FA POLITICA E CHE E’ DISPOSTO A SACRIFICARE ALCUNE DELLE PROPRIE ASPETTATIVE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER IL BENE DELLA NOSTRA COMUNITA’???