NARDO' - Non esiste, ad ora, uno schieramento che unisca in nome di una "grande intesa" da contrapporre al fronte allestito a favore della candidatura di Maria Grazia Sodero.
Le prove effettuate nei giorni scorsi per la realizzazione di una coalizione che tenesse insieme i moderati e progressisti, che hanno sempre dichiarato di mettere al primo posto dell’impegno politico pratiche di buon governo e la valorizzazione delle competenze e non la fedeltà e l’ubbidienza ai mistificatori ed ai prepotenti della politica comunale, non hanno prodotto buoni risultati; purtroppo l’iniziativa è malamente naufragate per l’insipienza, l’ambizione personale e la scarsa visione politica di alcune parti, di conseguenza si deve prendere atto della impossibilità di tessere un progetto di governo di grande intese.
Il passo successivo che rimane da compiere è quello di dare vita ad una “alleanza civica e politica per il buon governo della città" in grado di tenere insieme forze e movimenti civici territoriali capaci di elaborare un programma politico inclusivo in grado di assicurare una gestione amministrativa democratica, partecipata, trasparente della città nel quinquennio 2027-2032.
E’ politicamente e socialmente da criminali lasciare, per le divisioni esistenti tra i diversi attori presenti sul palcoscenico politico cittadino, campo libero a chi in questi anni occupando prepotentemente gli spazi democratici di governo della Città ha negato il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle decisioni amministrative, la gestione chiara e condivisa della macchina comunale ed ha invece realizzato programmi territoriali capotici, legati a rigidi interessi politici molto spesso non rispondenti ai reali bisogni dei cittadini e del territorio creando preoccupanti voragini nelle casse comunali.
Nardò vive oggi uno stato di forte disagio, i cittadini soffocano per la scarsa democrazia e trasparenza che si respira, appare spenta, appesantita da problemi politici, sociali e culturali che ne hanno rallentato sviluppo e vitalità. È arrivato il momento di dire basta e di scrivere una nuova pagina di speranza. Ciò che serve oggi è un impegno civico autentico, un’alleanza ampia e libera che metta al centro esclusivamente il bene comune.
La rassegnazione e la non-partecipazione come forma di protesta non sono la soluzione. Per questo è necessario costruire un’alleanza in grado di raccogliere le migliori energie, le idee innovative e le competenze radicate sul territorio. Gli obiettivi erano e sono chiari: ridare speranza ai giovani, che troppo spesso si sentono esclusi; sostenere i più fragili, che hanno bisogno di risposte concrete ai nuovi bisogni; restituire bellezza e decoro alle nostre strade, al nostro patrimonio storico e culturale, al verde; valorizzare l’identità di Nardò rendendola al tempo stesso moderna, sostenibile e innovativa.
Non si tratta solo di pensare ad una amministrazione diversa: si tratta di costruire una nuova stagione politica e sociale, in cui la voce dei cittadini torni ad avere un ruolo centrale attraverso un governo locale che sappia ascoltare, che sappia guidare con competenza, che sia capace di collaborare anche oltre i confini comunali.
Rino Dell’Anna – già Sindaco di Nardò e Deputato della Repubblica