NARDO' - Una nuova parrocchia, il parco, gli impianti sportivi, lo spostamento del mercato, il rifacimento delle palazzine Iacp. Da una periferia senza nome, oppure identificata – a volte anche in modo dispregiativo – come “zona 167” a quartiere pieno di servizi ed esempio di inclusione sociale. Compresa la costruzione di una nuova e funzionale chiesa parrocchiale che sostituirà l'edificio della Santa Famiglia, insufficiente sin da subito. Il sindaco Marcello Risi, però, deve farci solo una promessa: che i soldi vengano spesi veramente per cambiare il volto all'ingresso della città e che non siano inghiottiti dalle voraci tasche dei soliti noti. Che le ditte siano serie, insomma, e i progettisti validi e giudiziosi. E' la nostra richiesta a Babbo Natale, sperando che esista davvero.
Oggi il sindaco Marcello Risi a Bari ha firmato firmare, negli uffici dell'assessorato alla Qualità del Territorio della Regione Puglia guidato da Angela Barbanente, l'accordo di programma finalizzato al Programma Integrato per la Riqualificazione delle periferie. Si tratta del famigerato “Pirp”.
La firma è propedeutica all'arrivo dei fondi nelle casse comunali: tre milioni di euro che andranno o a sommarsi al milione di euro con il quale il Comune di Nardò è chiamato a partecipare all’accordo di programma. Sarà impegno dell'amministrazione di cofinanziare il programma che cambierà totalmente l'aspetto delle zone periferiche della città, zone 167 in primis.
Ecco come cambierà la periferia di Nardò: complessiva delle aree scoperte già acquisite alla disponibilità pubblica per la realizzazione di spazi verdi per il tempo libero, lo sport ed il gioco dei bambini, al fine di migliorare la qualità complessiva della vita delle famiglie e dei più giovani, e migliorare l’immagine del quartiere verso l’esterno e l’interno;
ristrutturazione della scuola dell’infanzia esistente, al fine di arrestare la fuga dei bambini verso altri plessi più confortevoli dal punto di vista ambientale e creare un legame con il proprio quartiere e i bambini dello stesso quartiere;
ampliare l’offerta formativa della scuola con insediamenti sperimentali e di eccellenza, secondo protocollo di intesa stipulato con la Direzione didattica;
trasferire nel quartiere il mercato settimanale all’aperto, attualmente localizzato (con grossi problemi di traffico e di viabilità) in altre vie cittadine, al fine di realizzare un attrattore capace di determinare l’insediamento nel quartiere di ulteriori attività commerciali, per le quali sono disponibili numerosi locali attualmente inutilizzati, prevedendo forme di incentivazione sotto forma di sgravi fiscali per l’apertura nuove attività;
recuperare gli edifici Iacp di piazza Grandi e piazza Jan Palach, interessato da gravi inconvenienti igienici che interessano tutto il piano interrato, recuperando uno spazio di socializzazione per gli anziani all’interno dello stesso;
attuazione degli interventi, realizzare luoghi facilmente riconoscibili ed identificabili che possano funzionare come spazi di aggregazione sociale;
favorire l’insediamento della nuova parrocchia attraverso il perfezionamento della relativa variante urbanistica.
Alla somma si aggiungerà quella relative alla realizzazione del nuovo complesso parrocchiale come da proposta della Curia vescovile, pari ad ulteriori due milioni e mezzo di euro per i quali la Diocesi ha garantito la disponibilità immediata delle risorse.