Politica

PAOLA MITA - Sempre più verso il generale Vannacci

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NARDO' - Lasciata la postazione di Forza Italia (leggete QUI del commissariamento) la nota sindacalista lascia trapelare che il suo Futuro sarà... Nazionale. Leggete le sue parole: l'impressione è che sia pronta anche a candidarsi a sindaco di Nardò.paola mita

“NESSUNO MI HA TOLTO ALCUN POTERE. MI ERO GIÀ DIMESSA DA FORZA ITALIA IL 29 APRILE. IL MIO FUTURO POLITICO È ALTROVE.”

In queste ore leggo ricostruzioni, interpretazioni e titoli che parlano di un presunto “colpo di scena”, di un possibile commissariamento di Forza Italia a Nardò e addirittura di una Paola Mita “senza più poteri”. È necessario ristabilire con precisione la verità dei fatti.

NON SONO STATA COMMISSARIATA. NON SONO STATA ESAUTORATA. NON MI È STATO TOLTO ALCUN POTERE.

Molto più semplicemente, ero stata io, già in data 29 aprile 2026, a rassegnare con effetto immediato le mie dimissioni dalla Segreteria cittadina di Forza Italia Nardò, incarico che ricoprivo dal 2015, nonché da tutti gli organismi regionali del partito. Si tratta di una decisione formalizzata per iscritto mesi prima delle determinazioni e delle dichiarazioni di queste ore.

Per questo trovo quantomeno singolare che qualcuno tenti oggi di rappresentare come una mia “rimozione”, un “commissariamento” o una perdita di ruolo ciò che, in realtà, era già stato da me liberamente e consapevolmente deciso.

La politica dovrebbe partire dai fatti. E i fatti hanno date, documenti e firme.

Le mie dimissioni non sono state né improvvise né dettate da vicende di queste ore. Sono state il risultato di una riflessione politica profonda, maturata dopo anni di impegno leale e concreto.

Ho militato per anni in Forza Italia con convinzione, lealtà e spirito di servizio. Nel corso di quel percorso ho ricoperto ruoli importanti: capogruppo al Comune di Nardò, consigliere provinciale, vicepresidente della Provincia di Lecce e candidata alle elezioni regionali. Quel percorso appartiene alla mia storia politica e non ho alcuna intenzione di rinnegarlo.

Ma proprio per rispetto di quella storia ho ritenuto di fermarmi quando ho compreso che non riconoscevo più il progetto politico nel quale avevo creduto.

La Forza Italia alla quale avevo aderito convintamente era quella costruita e guidata dal Presidente Silvio Berlusconi: una forza politica capace di unire sensibilità diverse, valorizzare le persone e costruire partecipazione e consenso.

Dopo la scomparsa del Presidente Berlusconi, a mio giudizio, quel modello politico è progressivamente cambiato. Ho visto prevalere troppo spesso dinamiche che dividono invece di unire, che restringono gli spazi di confronto anziché ampliarli e che rischiano di disperdere esperienze, competenze e consenso costruiti sul territorio nel corso degli anni.

Io ho scelto di non partecipare a questo percorso. E l'ho fatto il 29 aprile 2026, non oggi.

Pertanto, le attuali decisioni organizzative di Forza Italia a Nardò appartengono legittimamente a Forza Italia e ai suoi attuali dirigenti. Non riguardano più la sottoscritta e, soprattutto, non possono essere raccontate come un provvedimento assunto nei miei confronti.

Chi oggi viene incaricato di occuparsi del partito a Nardò è libero di farlo. Ma sia altrettanto chiaro che non sta prendendo il posto di una Paola Mita rimossa o commissariata: interviene in una realtà dalla quale avevo già scelto autonomamente di uscire dalle cariche ricoperte mesi prima.

Non sono interessata alle polemiche interne né alle interpretazioni costruite a posteriori. Sono interessata alla chiarezza. La mia esperienza nelle cariche di Forza Italia si è conclusa per mia scelta, formalizzata con una lettera di dimissioni datata 29 aprile 2026.

OGGI GUARDO AVANTI.

Il mio percorso politico non si conclude certamente qui.

IL MIO FUTURO È ALTROVE. E NEI PROSSIMI GIORNI SARÀ RESO PUBBLICO.

Paola Mita