Giorni fa ascoltavo in radio una vecchia e sempre attuale canzone di Gaber che inneggia alla Libertà ed alla Partecipazione.
“Libertà non è stare sopra un albero, non è uno spazio libero, Libertà è Partecipazione”.
Libertà è vivere in una società preferendo, all’individualismo, il bisogno di appartenenza e di condivisione, specie se questo è rivolto al raggiungimento del bene comune.
La competizione elettorale, ormai alle porte, credo sia la più difficile, almeno dell’ultimo decennio e, forse proprio per questo aspetto, la più entusiasmante.
Sarà necessario stare tra la gente, parlare con loro, ascoltarne i bisogni, proporre una soluzione alle loro aspettative, fornire una prospettiva di vero cambiamento.
Orienterò il mio impegno primariamente:
- alle Politiche Giovanili ed ai Giovani con i quali, già da tempo, si è costituito un nutrito gruppo di lavoro che saprà raccogliere idee, proposte, criticità e priorità delle nuove generazioni.
Una città che ascolta i giovani per costruire una Nardò che guarda al futuro.
- Welfare e Politiche Sociali, riducendo le disuguaglianze e proteggendo i più deboli. La scoperta del mondo del volontariato rappresenta un arricchimento umano straordinario. Rimprovero a me stesso di non averlo fatto prima ma proverò a recuperare il tempo perso per perseguire una seria politica del welfare che non lasci indietro nessuno, che non crei mai spazi d’ombra, ma che, ad ognuno, sia consentito di allinearsi con lo stesso passo e con le stesse opportunità.
- Cultura, per farla diventare una componente essenziale del nostro sviluppo economico e strumento di vera partecipazione democratica.
È arrivato il momento di mettere al servizio della comunità dí Nardò le professionalità e competenze, il mio impegno concreto, con la speranza che altri possano aggiungersi e spendersi facendo prevalere, all’interesse del singolo e di pochi, il bene di tutti e l’interesse comune.
Per questo, e per tanto altro, propongo la mia candidatura a consigliere comunale dí Nardò per le elezioni 2027, nell’area moderata e di centro sinistra.
SE NON ORA, QUANDO?
Tommaso De Vitis