LEVERANO - Tre componenti, due assessori ed un consigliere, hanno chiesto un "cambio di rotta" che non è arrivato. E si sono dimessi. Ecco le loro ragioni in questa lettera agli organi del Comune. Anche a Leverano l'aria si surriscalda in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale. Ora i numeri della maggioranza sono risicatissimi e per il sindaco si prospetta il rischio di una gestione perigliosa dell'ultimo tratto del suo mandato.
Al Sindaco del Comune di Leverano e p.c.
Alla Presidente del Consiglio Comunale
Ai Consiglieri Comunali
Al Segretario Generale L.L. S.S.
Oggetto: Remissione delle deleghe assessorili e consiliari e dimissioni dalla carica di Assessora e Assessore
I sottoscritti
CAGNAZZO FABRIZIO, consigliere comunale con deleghe come da Decreto Sindacale n. 2 del 2 febbraio 2026, prot. n. 2088
GALA MARIA ANTONIETTA, assessora con deleghe come da Decreto Sindacale n. 2 del 2 febbraio 2026, prot. n. 2088
VALENTINO LUIGI PIERO, assessore con deleghe come da Decreto Sindacale n. 2 del 2 febbraio 2026, prot. n. 2088
PREMESSO CHE
• l’azione amministrativa richiede, per poter essere efficace e coerente, un rapporto fondato sulla fiducia reciproca, sulla condivisione degli obiettivi e sulla capacità di affrontare le eventuali divergenze all’interno di un quadro di confronto leale e costruttivo;
• nel corso dell’attività amministrativa del corrente mandato, l’azione posta in essere dal Sindaco Rolli, ha assunto, nel tempo, caratteri sempre più divisivi, contribuendo ad alimentare contrapposizioni e tensioni all’interno della coalizione;
• alla luce di tale situazione i sottoscritti con documento protocollato in data 29 luglio u.s. hanno evidenziato il perpetuarsi, di una sempre più crescente e latente crisi politico – amministrativa all’interno della maggioranza, provocata dal modus operandi del Sindaco e che in nessun altro modo è stato possibile far emergere a causa dell’atteggiamento sordo dello stesso.
Un agire autoritario e dispotico, messo in evidenza non solo dai sottoscritti, ma anche dal consigliere Paolo Paladini, nella sua nota protocollata il 24 luglio.
Non si è assolutamente inteso contestare, come strumentalmente si vuol far credere, il progetto politico amministrativo posto a fondamento del corrente mandato, né tutto ciò che si è costruito alla cui realizzazione hanno contribuito pure gli scriventi. La nota invitava semplicemente il Sindaco a prendere atto della situazione politico-amministrativa e del rischio di ricadute negative sulla tenuta della maggioranza provocate dal suo comportamento non consono al ruolo istituzionale rivestito, anche in qualità di rappresentante politico di una coalizione in vista delle elezioni del prossimo anno. (n.b. nel 2012 Leverano fu consegnata nelle mani del centro-destra, a causa di divisioni di cui anche lo stesso sindaco si rese protagonista).
CONSIDERATO CHE
• Invece di assistere a un cambio di rotta immediato o almeno a un tentativo di mediazione costruttiva, stante la gravità della situazione, le settimane successive hanno registrato un agire superficiale da parte del Sindaco. Tanto è vero che solo il 28 agosto veniva fissato un incontro chiarificatore. In detta circostanza, il primo cittadino si impegnava personalmente a dare soluzione alla crisi (dando seguito alla sollecitazione del portavoce provinciale di “CON”), mediante la formulazione di un patto di fine mandato, previa consultazione con PD e Scelta Popolare.
Ad oggi, però, i sottoscritti non hanno ricevuto alcun invito di incontro o bozza di documento in risposta al suddetto impegno. Solo un invito verbale è pervenuto per il tramite della segretaria locale del PD, con il quale il sindaco proponeva l’ennesima riunione allargata a tutti i consiglieri. Tale invito veniva immediatamente riscontrato con la seguente mail del 14 settembre : “A nome dei Gruppi Politici “Con” ed Europa Verde- Verdi, riscontro la telefonata ricevuta dalla segretaria del PD, circolo di Leverano, per comunicare che non si ritiene necessaria alcuna riunione in quanto l’incontro tenutosi il 28 agosto nella Sala Consiliare si concludeva con l' impegno assunto dal Sindaco, previa sua consultazione con il PD e con Scelta Popolare, di proporre ai suddetti gruppi politici, una soluzione ( patto di fine mandato) alla crisi politico/amministrativa in atto.
Si apprezza l’intervento del PD e si resta in attesa di ricevere i contenuti della proposta da parte del Sindaco, a stretto giro. Cordiali saluti Vittorio Savina”.
• Pur non avendo risolto la crisi politico-amministrativa in atto, azione che avrebbe riportato serenità nella coalizione, il sindaco fissava una riunione di maggioranza per il giorno 21 di settembre e la Presidente convocava per il 23 c.m., il Consiglio Comunale (tra l’altro, senza chiedere preliminarmente a tutti i consiglieri la disponibilità a presenziare, come è stato sempre fatto). Tale atteggiamento ha generato negli scriventi una sensazione di forte imbarazzo e difficoltà, in quanto entrambi, Sindaco e Presidente, hanno dato dimostrazione di non riconoscere la sussistenza della citata crisi, non permettendo così la realizzazione delle giuste condizioni atte a garantire la presenza degli scriventi sia alla riunione di maggioranza che al Consiglio Comunale.
• Dispiace evidenziare che, nonostante la gravità della situazione politico-amministrativa, vi siano stati inopportuni interventi di alcuni rappresentanti del PD cittadino. Nessuna pregiudiziale da parte degli scriventi nei confronti del Partito Democratico, che segue una sua logica politica, tantomeno verso le altre rappresentanze dell’attuale maggioranza; gli stessi sono convinti che l’agire di pochi non deve inficiare il rapporto di vicinanza politica nei confronti di nessuna delle forze politiche dell’attuale coalizione di centro-sinistra, compreso lo stesso PD, ma non possono non evidenziare il comportamento, alquanto sindacabile e lesivo, di alcuni suoi esponenti del locale circolo di Leverano.
In data 28 agosto u.s. su esplicita richiesta del sindaco si è tenuta una riunione chiarificatrice nella Sala Consiliare del Comune di Leverano (pur se era stato richiesto di individuare altra sede più opportuna per la circostanza) alla presenza del Sindaco, Rolli Marcello, della Presidente del Consiglio Comunale, Zecca Martina, degli Assessori Gala Maria Antonietta e Valentino Luigi Piero, del Consigliere Cagnazzo Fabrizio, dei rappresentanti locali e provinciali del Partito Democratico, di Europa Verde – Verdi e del movimento politico “CON”, nonché dei componenti della segreteria del PD cittadino.In tale circostanza la Presidente del Consiglio Comunale, Zecca Martina, pur presente in qualità di componente della segreteria del suo partito ma allo stesso tempo dimenticando il suo ruolo istituzionale di Presidente del Consiglio, assumeva nei confronti dell’Assessore Valentino Luigi Piero, un comportamento offensivo e lesivo della dignità personale e istituzionale dello stesso.
E precisamente, nel momento in cui suddetto Assessore faceva riferimento al proprio impegno istituzionale, alla propria integrità morale, la Presidente emetteva, rivolgendosi a lui, un’espressione vocale dal significato palesemente irridente e offensivo.
L’intervento si palesava ai presenti inappropriato ed inopportuno tanto da rendere necessario il richiamo, forte ed incisivo, da parte del rappresentante provinciale del gruppo “CON”. Il comportamento tenuto dalla suddetta Presidente, indipendentemente dalle divergenze politiche e dalle differenti posizioni, che possono naturalmente caratterizzare il confronto politicoamministrativo, è risultato palesemente incompatibile con il rispetto, la correttezza e il senso di equilibrio che devono contraddistinguere sempre i rapporti tra i rappresentanti istituzionali e politici e che devono essere in capo a chi ricopre un ruolo di garanzia quale quello di Presidente del Consiglio Comunale.
• E ancora In più occasioni alcuni esponenti del PD non si sono risparmiati di fare insinuazioni e valutazioni lesive della dignità personale e dell’integrità morale dei sottoscritti consiglieri, con l’effetto di gettare un'ombra sul loro operato e sulla loro onorabilità. Tale condotta non si è limitata al legittimo confronto politico e amministrativo, ma ha assunto sempre più, in maniera reiterata, caratteri tali da delegittimare e screditare pubblicamente l’operato dei suddetti, mettendone in discussione la correttezza e la serietà personale e politica.
• Da ultimo I sottoscritti hanno appreso con sconcerto che la segretaria politica della locale sezione del PD si è adoperata, nei giorni successivi all’incontro del 28 agosto di cui sopra, a verificare se gli esponenti di Europa Verde – Verdi, intervenuti alla stessa riunione, fossero stati legittimati o meno alla rappresentanza politica in quella circostanza. Tale ingerenza non può che essere considerata un’azione di una gravità assoluta.
Sindacare la legittimità della presenza di forze politiche alleate non è solo una scorrettezza procedimentale, ma un atto ostile e di delegittimazione degli stessi alleati, atto che mina alla base qualsiasi rapporto di fiducia si possa ancora costruire. A tal proposito si precisa che i rappresentanti di “ Europa Verde – Verdi” avevano pieno titolo a partecipare: il sig. Antonio Zollino, quale rappresentante dell’associazione intercomunale Leverano- Squinzano e il sig. Antonio Libardo in quanto nominato dal Portavoce Provinciale, sig. Marcello Torsello e da questo comunicato, sia al Segretario Provinciale “PD” che a quello di “CON”. Si coglie l’occasione per precisare che “Europa Verde – Verdi”, ha una struttura e caratterizzazione organizzativa propria e non è espressione di “AvS” poiché quest’ultima è un’alleanza tra due partiti (Verdi e Sinistra Italiana) che collaborano solo in alcuni momenti dell’attività politica sul territorio nazionale e regionale. Tale chiarimento è rivolto a chi ha dimostrato di non averne contezza.Alla luce di quanto su esposto, i sottoscritti a buon diritto, evidenziano l’assoluta assenza e indifferenza del Sindaco Rolli, tra l’altro tesserato PD, nel contenere tali interventi del tutto inopportuni ed inconciliabili politico/amministrativa. con una soluzione pacifica della vicenda Ci si chiede se siffatto atteggiamento derivi da una condivisione con la linea politica del PD del circolo di Leverano da parte dello stesso sindaco, o sia la sua totale incapacità di gestire la crisi prodigandosi, proprio per il ruolo che riveste a tenere unita la coalizione.
Gravissime entrambe le posizioni!!
Il confronto politico, anche quando aspro, deve sempre mantenersi entro i confini del rispetto delle persone e delle istituzioni. Quando, invece, vengono superati tali limiti e si arriva a colpire la dignità e la reputazione degli amministratori, indipendentemente dall’appartenere alla maggioranza o all’opposizione, vengono meno le condizioni minime per una collaborazione fondata sulla fiducia reciproca. Infine si precisa che i sottoscritti consiglieri non hanno mai avanzato al Sindaco, alcuna pretesa di candidatura nell’eventuale futuro progetto politico in occasione delle elezioni amministrative del 2027, né tanto meno chiesto garanzie in tal senso.
Per tutto quanto sopra esposto, i sottoscritti Cagnazzo Fabrizio, Gala Maria Antonietta e Valentino Luigi Piero, rimettono nelle mani del Sindaco, rispettivamente, le deleghe consiliari e assessorili loro attribuite con decreto n. 2 del 2 Febbraio 2026, prot. n. 2088. Contestualmente i sottoscritti Gala Maria Antonietta e Valentino Luigi Piero rassegnano le proprie dimissioni dalla carica di assessora e assessore della Giunta Comunale.
Il tutto con effetto immediato ritenendo venute meno le condizioni politiche e fiduciarie necessarie per il loro esercizio. I sottoscritti confermano la propria permanenza nel Consiglio Comunale riservandosi di valutare di volta in volta, con piena autonomia e responsabilità, il proprio orientamento e il proprio voto sui singoli provvedimenti sottoposti all’esame del Consiglio Comunale, sulla base dei contenuti degli stessi e soprattutto, degli interessi della comunità amministrata.
La presente decisione non è dettata da ragioni personali, né intende sottrarsi alle responsabilità assunte nei confronti della cittadinanza, ma rappresenta la conseguenza di una situazione politico/amministrativa, nella quale è venuto progressivamente meno quel rapporto fiduciario in quanto logorato dall’agire di chi avrebbe dovuto garantire unità, collaborazione e condivisione indispensabile per assicurare all’Amministrazione, stabilità, coesione ed efficacia. Gli stessi invitano il Sindaco a prendere consapevolezza dell’attuale crisi politicoamministrativa e a valutare l’opportunità di rassegnare le proprie dimissioni.
Leverano 21 settembre 2026