Politica

FUTURO NAZIONALE A NARDÒ - Paola Mita spiega i motivi di una scelta

Stampa

NARDO' - Un post solo descrittivo di un evento politico, pubblicato sullo spazio social da portadiMare, ha scatenato centinaia di reazioni. Alcune anche molto offensive e severe. Così abbiamo chiesto alla sindacalista Paola Mita di raccontarci qualcosa di più su questa adesione al partito del generale Vannacci. Perché siamo curiosi di sapere e interessati a capire quello che succede intorno a noi. E perché questo spazio non è nostro né vostro ma è di tutti. Leggete e preparate domande per lei perché sicuramente vorrà rispondere anche a quelle più scomode.mita

Paola Mita entra in Futuro Nazionale: «Non è una ripartenza, è un’evoluzione».
Dal lavoro alle istituzioni, dall’esperienza amministrativa al nuovo impegno politico: la nuova fase di Paola Mita parte dal Salento e guarda alla Puglia.
GALLIPOLI – «Non riparto da zero. Porto con me anni di esperienza, politica, amministrazione e impegno sul territorio». È con queste parole che Paola Mita racconta la scelta di entrare in Futuro Nazionale, aprendo una nuova fase di un percorso costruito negli anni attraverso responsabilità politiche, istituzionali e sociali.

L’ingresso nel partito è stato presentato ufficialmente il 26 settembre a Gallipoli, durante la prima Assemblea provinciale di Futuro Nazionale, alla presenza del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, del responsabile regionale Rossano Sasso e di Gabriele Bottazzo, componente dell’Assemblea Nazionale.

Un passaggio che Mita considera «l’apertura pubblica di un nuovo capitolo» della propria esperienza, nel segno della continuità con quanto costruito nel corso degli anni.

Il suo percorso parte dal mondo del lavoro e si sviluppa successivamente nella politica e nelle istituzioni. È stata capogruppo in Consiglio comunale, consigliera provinciale e vicepresidente della Provincia di Lecce, con deleghe al Welfare e alle Politiche del lavoro.

«Sono state esperienze che mi hanno insegnato il valore della responsabilità amministrativa e quanto una decisione possa incidere concretamente sulla vita delle persone», racconta.

Nel corso degli anni ha inoltre assunto responsabilità a livello nazionale e maturato esperienze di confronto su temi come lavoro, pari opportunità e inclusione, ampliando il proprio orizzonte senza perdere il legame con il territorio.

È proprio questo patrimonio di esperienze che Mita intende oggi mettere a disposizione di Futuro Nazionale.

«Non rinnego nulla della mia storia. Per me coerenza significa continuare a difendere quello in cui credi. Futuro Nazionale mi offre oggi la possibilità di mettere la mia esperienza al servizio di un progetto nuovo».

La presentazione ufficiale a Gallipoli ha rappresentato un momento particolarmente significativo. «È stato un momento di grande emozione e responsabilità. Essere presentata davanti a tante persone e alla presenza del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni è stato per me un grande onore. Ho vissuto quella serata come l’apertura pubblica di un nuovo capitolo del mio percorso politico».

Nel nuovo progetto politico Mita riconosce anche nella leadership del generale Roberto Vannacci un elemento importante. Ne apprezza «la determinazione, la capacità di essere diretto e di indicare una direzione politica chiara», oltre alla capacità di portare nel dibattito pubblico temi sui quali, secondo la sua lettura, una parte dell’opinione pubblica sente il bisogno di confrontarsi.

«Entro in questo progetto mantenendo la mia identità e la mia sensibilità, ma con la convinzione di poter dare un contributo concreto».

Sul fronte della crescita del partito, Mita guarda con attenzione anche al sondaggio Ipsos pubblicato dal Corriere della Sera il 26 settembre, che stima Futuro Nazionale all’8,8%.

«È un dato importante, perché dimostra che c’è attenzione verso questo progetto politico», osserva. La doppia cifra, aggiunge, può rappresentare «un obiettivo concreto», ma la crescita dovrà essere costruita attraverso «lavoro, credibilità, presenza e radicamento sul territorio».

Ed è proprio il radicamento uno degli aspetti sui quali concentra maggiormente l’attenzione.

Nel Salento, secondo quanto riferito da Mita, Futuro Nazionale può contare su oltre cinquanta comitati attivi. Una rete costruita attraverso il lavoro quotidiano dei referenti locali e dei comitati comunali, all’interno dell’organizzazione regionale coordinata dall’onorevole Rossano Sasso.

Mita riconosce inoltre a Gabriele Bottazzo, componente dell’Assemblea Nazionale, un ruolo importante nel lavoro di costruzione della presenza del partito sul territorio.

«Il radicamento non si costruisce in un giorno. Si costruisce con la presenza, con l’ascolto, con il confronto e con la capacità di stare tra le persone».

Il punto di partenza della nuova esperienza resta il Salento, ma lo sguardo è rivolto all’intera Puglia.

«Il Salento rappresenta le mie radici, ma guardo a tutta la Puglia», spiega Mita, sottolineando la necessità di valorizzare maggiormente il ruolo del territorio nelle scelte politiche nazionali.

«Il Salento e la Puglia devono avere il peso e il riconoscimento che meritano».

Dentro Futuro Nazionale Mita porta dunque un’esperienza maturata in diversi ambiti: la politica locale, l’amministrazione, il confronto istituzionale e l’impegno sui temi sociali e del lavoro.

«Porto la sindacalista, la professionista, l’amministratrice e la mia esperienza politica. Porto il livello regionale e nazionale e le persone incontrate lungo questo percorso».

Una storia che, nelle sue parole, non viene archiviata ma diventa la base della nuova esperienza.

«Non riparto da zero. Riparto da tutto quello che ho vissuto».

Ed è proprio qui che Mita individua il senso della sua scelta: «Non è una ripartenza. È un’evoluzione».

Un’evoluzione che parte dal Salento, guarda alla Puglia e punta a trasformare l’esperienza maturata negli anni in una nuova stagione di impegno politico.