NARDO' - Caro Cristian, proprio non comprendo il reale motivo per cui ancora oggi parli di “primarie”.
Le proponesti sui tavoli della coalizione prima dell’estate, pur riconoscendo tu stesso che probabilmente era già tardi.
Allora erano ancora presenti i nomi delle dottoresse Vergari e Ronzino, e tu ti dicevi possibilista sulla eventualità che anche la Puglia potesse prenderne parte. Ma dopo averne discusso si è però ritenuto fosse invece più opportuno procedere ricercando un‘intesa condivisa. Nel frattempo la dott.ssa Ronzino ha ritenuto di ritirare la propria disponibilità. Ed oggi, a metà ottobre, la Puglia è già in campagna elettorale. Sicchè che senso ha riparlare di “primarie”, ora che appare chiaro che la dott.ssa Vergari è l’unica candidata in grado di rappresentarci e di consentirci di raggiungere il ballottaggio?
Perché spero sia evidente a tutti che, a prescindere da chi sarà in grado di raggiungerlo, il primo obbiettivo per i candidati nel fronte dell’opposizione è il BALLOTTAGGIO!
E in quest’ottica le candidature di Lupo e della Puglia possono risultare addirittura determinanti, giacchè entrambe molto vicine all’elettorato di Mellone, e quindi in grado di erodere consenso all’attuale maggioranza.
Sicchè le “primarie”, quelle VERE, quelle con le schede elettorali e non con le truppe cammellate organizzate che spesso ne influenzano il risultato, sono già di fatto in corso e si concluderanno coi risultati del primo turno delle amministrative.
Semmai sta a noi fare in modo che dalla leale competizione tra i tre candidati che rappresentano il fronte dell’opposizione possa derivarne un risultato utile a tutti, ossia il BALLOTTAGGIO. Sta a noi rispettare le legittime decisioni e aspirazioni dei candidati in campo, senza delegittimare nessuno col miope fuoco amico di chi ancora non ha compreso la partita che si sta giocando.
E sta a noi, se davvero vogliamo costruire i presupposti per una vittoria finale, lavorare tutti sin da subito perché i tre candidati, nel rispetto e nella legittimazione reciproca, comprendano l’importanza di giungere ad un accordo pre elettorale con cui si impegnino lealmente davanti alla cittadinanza a sostenere convintamente, nell’eventuale ballottaggio, il candidato che risulterà il più votato al primo turno.
Solo così il fronte dell’opposizione potrà trarre forza dalla inziale divisione sulle tre candidature, e l’elettorato potrà essere rassicurato sulla reale determinazione dei tre candidati di voler dare a Nardò un nuovo governo.
Maurizio Leuzzi (Centrosinistra - Avvocato ed ex assessore)