NARDO' - Forse anche il ricorso al Tar. Ma perché "forse"?
L’Amministrazione comunale condivide l’orientamento del Comitato per la Tutela del Paesaggio e di Noi per Nardò e intanto valuta la possibilità di ricorrere al Tar.
“Condivido in pieno la nota inviata dai Noi Per Nardò al Ministero dell’Ambiente lo scorso 5 settembre 2012 e le considerazioni, riportate, del Comitato per la tutela del paesaggio.”
Cosi il sindaco Marcello Risi che questa mattina ha dichiarato di essere orientato a rispondere al Ministero dell’Ambiente - che chiede di conoscere la posizione del Comune di Nardò in merito ai potenziali effetti impattanti della condotta sottomarina a carico degli habitat e delle specie floro- faunistiche presenti nel sito – sostenendo che ‘l’Amministrazione comunale condivide l’orientamento del Comitato per la Tutela del Paesaggio e di Noi per Nardò “e che intende valutare la possibilità di ricorrere al Tar.
“L’amministrazione comunale- continua il sindaco - ribadisce la posizione contraria all’opera già assunta a Bari lo scorso 2 marzo 2012 in sede di conferenza di servizi.”
In quella sede il Sindaco trasmise il documento, in forma integrale, approvato in seno all’assemblea comunale riunitasi il giorno precedente in seduta aperta , illustrando le ragioni che avevano portato l’assise a determinarsi per il “no” all’opera.
“Il parere negativo – aveva dichiarato allora il sindaco Risi - “ è stato anche determinato dalla sentenza del Tar di Lecce n.1698/2010 che impedisce la realizzazione del depuratore di Porto Cesareo dove oggi è localizzato “