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*FOTO* Un solo argomento ma molto solido: la condotta si farà oppure no? I no-tub incontrano il sindaco

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NARDO' - La conferma del ricorso dell'Amministrazione comunale contro la condotta fognaria sottomarina e terrestre arriva direttamente dal primo cittadino. Risulta efficace il primo blitz degli attivisti contrari al faraonico progetto previsto dalla regione Puglia. I no-tub e Marcello Risi sembrano un disco "incantato": in pochi minuti ripetono più volte la stessa domanda e la stessa risposta. Surrealismo puro.

protesta no_tub_diazAndiamo con ordine. L'appuntamento era per le venti di questa sera. Il promotore dell'iniziativa invitava tutti i simpatizzanti del movimento no-tub a ritrovarsi nelle vicinanze del comune per occupare la decadente fontana di piazza Diaz. E così è stato. Venti cittadini hanno manifestato in modo composto e ordinato il loro dissenso verso un'opera discutibile e poco discussa: la condotta che dovrebbe collegare la fogna di Porto Cesareo al terminale di Torre Inserraglio. Da anni nel mare di Nardò si sversano liquami in battigia ma questo sembra interessare poco agli attivisti.

La piccola protesta, tra foto ricordo e programmi di futuri blitz a palazzo Personè, sembra esser finita quando ecco il colpo di scena: passa l'auto del sindaco (con il sindaco alla guida).

Il primo cittadino saluta e tira dritto verso il comune, in piazza Battisti. I giovani neritini lo inseguono con l'obiettivo di fare luce sulle intenzioni dell'Amministrazione comunale.

Parte così la raffica di domande, tutte uguali ma formulate da soggetti diversi: "farete ricorso contro le decisioni dell'acquedotto?" Il sindaco (che per fortuna è uno solo) risponde ogni volta allo stesso modo: "sì, l'Amministrazione comunale farà ricorso". Il primo cittadino, apprezza l'originale e democratica forma di protesta e pungola: "sono sorpreso dai vostri dubbi, non vorrei fossero alimentati artificiosamente". Un aspetto, quest'ultimo, rimasto tutt'oggi poco chiaro fin dalla costituzione del movimento no-tub.

Marcello Risi continua a rispondere alla mono-domanda e aggiunge: "l'ufficio legale del comune conosce i tempi tecnici e agirà di conseguenza. La lunga carriera di amministratore mi ha visto firmare e promuovere centinaia di ricorsi, non vedo perché non dovrei farlo ora. La posizione del comune di Nardò, del resto, è chiara fin dall'ultima conferenza dei servizi. Non sarà facile ribaltare le decisioni prese dalle vecchie Amministrazioni, sempre favorevoli all'opera". Sul posto anche l'ex assessore all'Urbanistica, Mino Natalizio.

Marcello Risi entra poi nello specifico del progetto: "Quel che più mi lascia perplesso è la condotta terrestre. Si tratta di un lungo e gigantesco scavo in aree sensibili e delicate. E soprattutto non possiamo calcolare quello che succederà fra venti o trent'anni. Anche il sindaco di Porto Cesareo viaggia sulla stessa lunghezza d'onda. Nel comune jonico iniziano a comprendere che il progetto proposto dalla regione dimostra evidenti punti critici e pensano già promuovere soluzioni alternative".

I no-tub si dichiarano soddisfatti e il sindaco ribadisce ancora una volta che "la scadenza dei termini per fare ricorso non è immediata. In sette giorni raccoglieremo, anche vostri eventuali contributi, elementi tecnici utili da passare all'ufficio legale del comune". Questa volta, tre paroline le ripetiamo noi: elementi tecnici utili.