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L'opposizione non fa sconti: chieste nuovamente le dimissioni del sindaco Risi

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NARDO' - Ecco il tradizionale ed odioso cappelletto della redazione che non è, ovviamente, contenuto nella nota diffusa da alcuni consiglieri d'opposizione ma che serve ad alleggerire la pesantezza della cronaca che, per quotidiano dovere di informare la città, riportiamo sulla portella del cuore: "L'ultima volta che l'hanno fatto si è poi dimesso Giancarlo De Pascalis. C'è da preoccuparsi anche stavolta?"

 

L’opposizione a Palazzo Personè chiede le dimissioni del primo cittadino e della Giunta.

Alcuni consiglieri comunali di opposizione al Comune di Nardò - Mirella Bianco, Cesare Dell’Angelo Custode, Alessandro Presta, Pippi Mellone, Paolo Maccagnano e Antonella Bruno - chiedono ancora una volta le dimissioni del sindaco Marcello Risi e della sua Giunta.

“E’ giunto il momento di tirare le somme - spiegano i sei consiglieri - e di concludere questa devastante esperienza amministrativa. Alla luce di quanto accaduto in questi ultimissimi giorni e di una considerazione complessiva del loro operato, chiediamo al sindaco Risi e alla sua Giunta di dimettersi, prendendo finalmente consapevolezza della loro palese inadeguatezza ad amministrare la città, provando per la prima volta a difenderne gli interessi e mettendo al riparo la comunità neretina da nuovi e impronosticabili batoste.

In poco più di un anno di amministrazione è successo di tutto sotto gli occhi di un Sindaco e di una Giunta che quando non sono stati direttamente responsabili dei problemi non hanno mosso un dito per risolverli, per difendere Nardò, per onorare il mandato dei cittadini. Cosa aspettarsi ancora da un Sindaco e da una Giunta che per recuperare i crediti di imposte mai riscosse degli anni scorsi, richiamano quella società da cui eravamo stati costretti a sbarazzarci per palese inadempienza contrattuale proprio sulla medesima attività di riscossione e che è debitrice nei confronti di Palazzo Persone di una cospicua somma di denaro, di preziosi documenti e di una banca dati?

Cosa pretendere ancora da un Sindaco che ignora gli inviti dell’opposizione (e non solo) e la diffidenza dilagante in tutta Italia, che difende spocchiosamente una scelta sbugiardata poi penosamente dai fatti di cronaca della giornata di ieri?

Cosa volere ancora da un Sindaco e da una Giunta che dopo aver sbandierato il vessillo della difesa dell’ospedale, dopo aver millantato relazioni (inesistenti o assolutamente improduttive) con il Governo regionale destinate a salvare il San Giuseppe Sambiasi dalla scure dei tagli, dopo aver strumentalizzato le aspettative ed i bisogni di una città intera, oggi assistono inermi alla chiusura dei reparti superstiti di Medicina e Geriatria?

Questo Sindaco e questa Giunta - concludono - hanno messo in ginocchio Nardò e queste due ultime vicende rendono non più sopportabile il peso degli insuccessi, degli errori, delle inerzie colpevoli. Questo Sindaco ha dimostrato tutti i limiti del suo operato e quindi una evidente incapacità di gestione della cosa pubblica, di cui la Giunta è ovviamente partecipe e corresponsabile.

Per questo, anche raccogliendo il sentimento diffuso dei cittadini di Nardò, sollecitiamo Risi e la sua Giunta a rassegnare le dimissioni. Epilogo che riteniamo inevitabile e assolutamente necessario almeno per porre fine al martirio”.