
NARDO' - Non c'è (De) Pace nell'Udc. Il partito centrista sta completando il processo di disgregamento incominciato qualche settimana fa a causa degli scossoni, dati a livello provinciale ma che hanno generato ripercussioni in sede locale, dal consigliere provinciale Giovanni Siciliano. Ma c'è una speranza, nata davanti ad un piatto di arrosticini in piazza delle Erbe.
Ormai il gruppo consiliare originario non esiste praticamente più, tagliato di netto in due tronconi. Da una parte ci sono tre consiglieri comunali: Pierpaolo Losavio, Francesco Personè e Totuccio Calabrese che sostengono (ma non tutti) i due assessori, Flavio Maglio e Giancarlo Marinaci.
Dall'altra gli altri due, Salvatore Antonazzo e Sergio Orlando tra i quali è avvenuto un vero e proprio giro di valzer. Dopo l'uscita dall'Udc, infatti, il primo ha aderito al Gruppo misto, il secondo agli Indipendenti. Durante l'ultimo Consiglio comunale Antonazzo ha fatto richiesta di entrare negli “Indipendenti” così da coronare anche il progetto di Giovanni Siciliano che vorrebbe tornare a contare qualcosa in giunta, magari ottenendo una postazione proprio al posto di un assessore del suo ex partito, l'Udc.
Un gruppo di due consiglieri potrebbe ottenerlo, magari recuperando il primo dei non eletti, Gregorio Marsiglia, uomo di assoluta fiducia del consigliere provinciale. Ma leggenda vuole (la lettera sarebbe stata protocollata a fine settimana) che Orlando si sia sfilato a sua volta, forte della sua correttezza formale nei confronti dell'Amministrazione e del sindaco Risi, aderendo all'ultimo momento al gruppo “Misto”. Uno scambio di postazioni, insomma, che lascia tutto com'era.
Nel mezzo si incardina lo scontro in atto nell'altra “fazione”: un severo documento del vicesegretario Marco Marinaci, fratello dell'assessore, invita il gruppo consiliare a nominare presidente del gruppo consiliare Totuccio Calabrese. I motivi sono legati ai molteplici impegni dello stesso Losavio: presidente della commissione Bilancio, componente del Gruppo di azione costiera e fortemente preso anche dalla professione. Il professionista avrebbe risposto che decide lui quanto i suoi impegni siano gravosi.
Che cosa succederà domani? L'onorevole Totò Ruggeri, ormai “deus ex machina” per obbligo contrattuale, è molto contrariato per quel che succede ma sarà lui a sbrogliare la matassa tentando di creare una squadra da quel che gli è rimasto. Ma è anche probabile che l'inerzia giochi a suo favore e del segretario Marcello De Pace: oggi, senza una indicazione chiara, il presidente del Consiglio Antonio Tiene sarà obbligato a nominare il capogruppo “a maggioranza”. E la spunterebbe Losavio.
Ma c'è un'altra novità: ieri sera, in zona Cesarini, una cenetta tra amici ha visto allo stesso tavolo sia Marinaci che Maglio, Losavio e Totuccio (molto silenzioso e riflessivo, per la verità). Vuoi vedere che un accordo di massima è stato trovato e la che la (seconda) famiglia Udc torna unita per l'occasione?