NARDO' - Stanno succedendo cose strane tra l'Udc e la Puglia prima di tutto. Uno "svuotamento" parziale del gruppo di Fitto a Nardò che presenta alcuni aspetti sospetti. Vediamo tutto nel dettaglio.
1) Tutto incomincia con questo articolo qui:
Sempre più centrista, addirittura con innesti di centrodestra, l'assetto degli “amici” di Marcello Risi. Il sindaco, infatti, continua a dialogare con frange di delusi o semplicemente stanchi di una certa politica. Dopo aver parlato di strategie con un nutrito gruppo di persone provenienti da aree diverse – Pdl, Ppdt e Nuovocorso – potrebbe nascere un'area critica ma che non ha preclusioni di sorta. Un gruppo “liberal” pronto a mettersi al servizio della città con idee e progetti.
Ma il colpo gobbo potrebbe arrivare se si concretizzasse una vasta operazione che sabato ha avuto la sua tappa intermedia: un incontro di Risi con molti dei protagonisti dell'ultima campagna elettorale della Puglia prima di tutto. Si tratterebbe, come nomi dal certo seguito elettorale, di Antonio Sabato, Gino Negro, Massimo Mazzarella, Bruno Capuzzello.
E questi sono solo alcuni dei nomi di professionisti - ma anche di importanti catalizzatori del consenso – che stanno concordando tempi e modi per collaborare con l'Amministrazione e entrare nell'Unione di centro. Un potenziamento che, se dovesse avvenire, porterebbe il partito la cui segreteria è affidata a Marcello De Pace a dimensioni da “balena bianca” tanto da riprendere una definizione famosa attribuita alla Democrazia Cristiana dei tempi della maggioranza assoluta.
Un riferimento simbolico a quella Dc che, nel nome della lotta al comunismo, incamerò componenti da destra a sinistra che condividevano questo obiettivo come scelta primaria. Singolare che un soggetto politico di queste dimensioni possa affacciarsi in una città in cui il sindaco – fautore della politica del dialogo aperto e allargato – sia un ex Pci.
Ma il feeling tra Marcello Risi (ormai abbastanza freddo con gli ex “compagni” del Pd) e l'onorevole Totò Ruggeri appare sempre più solido e queste operazioni di allargamento centrista sembrano preludere ad una “figliolanza” adottiva della città nei confronti del capo indiscusso dell'Udc in provincia. Risi “delfino” di Ruggeri in prospettiva futura? E, tra balene e delfini, “il naufragar ci è dolce in questo mare”.
2) Al quale risponde per le rime il segretario della Ppdt Maurizio Sanasi:
Nonostante da tempo andiamo spiegando che per noi del Centro Destra Neritino e della PPDT in particolare, la politica è attività al servizio dei cittadini e non mero esercizio dialettico da esercitarsi su giornali o siti web più o meno compiacenti, ci vediamo tirati in ballo in articoli di stampa a dir poco esilaranti e, di conseguenza, non possiamo astenerci dal chiarire ai lettori che quanto pubblicato qualche giorno addietro in ordine ai presunti avvicinamenti di nostri candidati alla coalizione che governa la città è del tutto destituito di fondamento.
Innanzitutto va specificato che l’amico CAPUZZELLO, persona seria e alla va tutta la nostra stima, ha lasciato il nostro movimento oramai da anni e, quindi, le scelte politiche che va a fare ci sembra che non possono più riguardarci. In goni caso non ci pare che egli sia un nuovo “acquisto” del Sindaco Risi, dal momento che era già al suo fianco durante l’ultima campagna elettorale.
D’altra parte, dopo una tornata tornata elettorale, è fisiologico che qualche candidato deluso possa, come è diventato usuale, cambiare casacca. Basta guardare a tutte le liste, partiti e movimenti che hanno partecipato alle ultime amministrative per rendersene conto.
In questo contesto va rilevato che i candidati della lista della PPDT sono fermamente rimasti legati al gruppo che vede la sua massima espressione politica il consigliere provinciale Mino FRASCA, salvo ovviamente qualche soggetto che ha dimostrato nel tempo di non avere ideali politici cui ancorare la proprie scelte ed è quindi avvezzo a cambiare ciclicamente partito in relazione alle proprie personalissime esigenze. Basta leggere la storia politica delle persone a cui si fa riferimento nelle notizie circolate in questi giorni, per rendersi conto dell’abitudine a cambiare continuamente partito e, va sottolineato, non per ragioni politiche, ma semplicemente per tentare di trovare spazi ove coltivare i propri interessi.
E’ notorio e risaputo che persone che si avvicinano ad un partito senza un ideale politico, ma esclusivamente per interessi contingenti, non può trovare spazio nel nostro gruppo per nostra e non per sua scelta.
Noi siamo per l’assoluta democrazia e libertà politica e riteniamo naturale che ogni cittadino possa aderire a qualunque gruppo ritenga, ma nel fare i propri giochetti politici, cercando di dare un peso politico a se stesso, non deve coinvolgere il nostro movimento che in questo momento di profonda crisi è impegnato ad operare, in tutti i contesti in cui può, a salvaguardare i diritti dei cittadini, cercando anche di far capire agli elettori che noi non impieghiamo il nostro tempo a scrivere sui giornali, non avendo bisogno di gratuita pubblicità.
Per far comprendere bene la situazione del movimento della PPDT neritina, vogliamo ricordare a tutti che coloro che si sono canditati con detto movimento nelle recenti amministrative, sono tutti concordi nella linea scelta dal partito di aderire in massa al tesseramento del PdL ove si entrerà definitivamente al prossimo congresso cittadino.
Da ultimo, per rispetto ai nostri elettori, ribadiamo che i consiglieri comunali del nostro gruppo sono, saranno e resteranno sempre coerentemente all’opposizione.
3) Infine la replica di Antonio Sabato, Gino Negro e Massimo Mazzarella
La sortita del segretario della PPDT ( o del PDL dato che il Consigliere Provinciale Cosimo Frasca, -max espressione politica di riferimento del segretario Sanasi- risulta essere aggregato in Consiglio Provinciale a questa formazione politica), testimonia con quanta prevaricazione e supponenza egli eserciti nel suo gruppo di riferimento: motivi questi ultimi che rappresentati e mai intesi, confermano la decisione di alcuni di noi a lasciare quel movimento.
Non dimenticherà l’avvocato Sanasi, che proprio il suo riferimento, è stato soggetto di cambiamenti radicali, subitanei ed in corso d’opera.
Basta riguardare la vicenda delle elezioni provinciali, legata all’elezione di A.GABELLONE) ed avvenuta con l’appoggio, affatto mascherato, del consigliere Frasca neo candidato-eletto UDC.
Posizione questa, improvvisa e mai sino in fondo condivisa.
In seguito prevalse, in noi per primi, la possibilità di proseguire ancora una strada comune, nonostante tutto, evitando di demolire quanto fino a quel punto faticosamente costruito, compreso salvaguardare l’amicizia ed affetto che ci univa.
Non è poi il segretario Sanasi, lui stesso un reduce dei partiti del centro sinistra?!!!
Però, avendo, noi una visione del tutto diversa rispetto al nostro amico “segretario-censore”, credendo cioè, che sia legittimo mutare opinione ed orientamento che appartengono al libero arbitrio di ognuno di noi e in specie, quando l’azione politica esercitata finisce per divergere dalle convinzioni di chi è in prima linea, con tutto il carico e l’onere della rappresentanza, ritenemmo e continuiamo a ritenere più che legittimo il passaggio del consigliere Frasca dall’UDC alla PPDT prima ed al PDL poi.
Di rimbalzo, altrettanto legittimi e certamente non censurabili, ci appaiono i nostri comportamenti a causa di convenzioni venute meno, che sono nel bene e nel male, comunque, quelle di persone libere ed oneste; in grado cioè, di non rinnegare il proprio passato contrassegnato da lealtà ed amicizia, ma capaci di decidere il proprio presente ed il proprio futuro.
Non ci è forse consentito per questo, di proseguire a dare un contributo al dibattito politico, avendo a cuore sempre e soltanto gli interessi della nostra collettività?!!
Non ce ne voglia nessuno, se crediamo fermamente nella nostra libertà, indipendentemente dalle sue caro Segretario, irricevibili censure: vogliamo pensare, mosse dal pensiero verso un amico che si allontana, dimenticando la tranquillità e la serenità che sempre devono animare qualsiasi rapporto, se non si vuole trasfigurarlo in contesa negativa e deleteria.
Sarebbe, poi, quanto meno dignitoso, che quando si muovono accuse quali quelle rappresentate dall’avv. Sanasi secondo cui “coltiveremmo spazi per interessi personali” si potessero indicare le fattispecie alle quali si fa riferimento.
Esse, semplicemente, non esistono, e per l’effetto lo sfidiamo pubblicamente a certificare quali interessi avremmo coltivato, certi come siamo che l’azione politico amministrativa che abbiamo svolto sia stata, per ciò che personalmente ci riguarda, talmente cristallina da poter essere passata in qualsiasi setaccio.
A differenza di tanti, infatti, chi scrive vive orgogliosamente del proprio esclusivo lavoro e mai ha ottenuto incarico pubblico alcuno.