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L'Udc chiede la "testa" di Sel. Sempre e solo per quel benedetto comitato

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NARDO' - L’apertura del comitato pro-Vendola, costituito a Nardò appositamente per le consultazioni primarie, rappresenta un insulto intollerabile ed una beffa alle legittime e promesse attese democratiche della città di Nardò. Lo dice il segretario cittadino dei centristi Marcello De Pace.

 

Il Grande Bene Comunale, l’ospedale San Giuseppe Sambiasi di Nardò, che ci ha visti partecipi e collaborativi alla sua difesa, con l’associazione Spes Civium, le forze sociali, religiose, professionali-ospedaliere e di volontariato della nostra città, che hanno profuso grandi sforzi e grandi energie affinché il nostro nosocomio continuasse a vivere, svolgendo appieno l’apprezzata ed insostituibile attività non può essere, secondo la conclamata espressione dei rappresentanti Sel, declassato e trasformato in un nuovo modello, un Poliambulatorio Day Surgery da “sperimentare ed esportare fuori dai confini regionali”.

L’Udc di Nardò prende atto che gli interessi del Sel contrastano fortemente con gli interessi e le aspettative della nostra Nardò. La volontà dei cittadini era e resta quella di avere un ospedale operante ed efficiente, disponendo lo stesso, anche a fronte di cospicui e recentissimi investimenti, di tutte le condizioni strutturali necessarie al servizio del circondario neritino.

L’Unione di centro ritiene dunque che la presenza di Sel nella maggioranza contrasti in maniera stridente con gli obiettivi dell’amministrazione comunale e della città tutta. Pertanto l’Udc invita il Sel a prendere, eticamente, atto della propria posizione e coerentemente, di assumere immediate e conseguenti determinazioni. Che il sindaco prenda atto della volontà espressa nel documento.