Politica

"Si ponga fine alla pratica delle esternazioni personali". Di Marcello De Pace (segretario Udc)

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NARDO' - "Le dichiarazioni apparse su “Porta di Mare”  e sulla “Gazzetta del Mezzogiorno”, in data odierna, da parte dei “tre uomini di peso e di massima esposizione nel partito”  sono l’evidente modo sbagliato di stare in politica e di appartenere  ad un partito come l’UDC".

Spiace constatare  come i TRE abbiano dimenticato  cosa significa militanza o appartenenza ad un partito. Forse qualche  esperienza di  partecipazione  a liste civiche li  ha indotto in errore,  dove ognuno è libero tanto da  rappresentare  e concentrare su se stesso più parti: cittadino libero, partito e amministrazione.

Agli TRE amici in via ufficiale, e in attesa di  decisioni del Partito UDC,  si fa presente :

I componenti il Comitato  cittadino sono stati  tutti regolarmente invitati  tramite sms  a firma del segretario De Pace;

Mentre qualcuno, impegnato,  ha fatto sapere la propria assenza nessuno dei tre si è sentito in  dovere di precisare o meno, tramite canale conoscitivo,  la loro partecipazione ai lavori della riunione convocata con urgenza. Non “colpo di mano”  ma insensibilità e  mancanza di rispetto nei confronti dell’organo convocante.

La smentita pubblica e la plateale non condivisione del documento UDC,  assunto dal Direttivo del Partito sono  atti  deplorevoli  passibili di  disciplina  dal momento che la discussione o la disapprovazione dovevano  essere presentati  prima all’interno del Partito.

Tale smentita peraltro ha notevolmente nociuto alla linea politica dell’UDC e alla sua saldezza interna provocando una miriade di interrogativi nelle altre forze politiche.

Il gesto stampato  è rappresentativo dell’autoreferenzialità  personale sprezzante,  vecchia maniera,  non appartenente al Partito dei moderati ,  perfino denso di  giudizi monchi, sbagliati ed erronei travisatori delle cose e dei fatti avvenuti nella riunione del 15.

Il Comitato cittadino di giorno 15 non era anticipatorio  del 16 novembre ma una nuova convocazione d’urgenza  ampiamente riportata nel  sms di convocazione. 

Il ricevimento del sms era sufficiente per far conoscere la propria disponibilità o in difetto l’informazione desiderata.

La riunione del 15 verteva esclusivamente sulla valutazione della chiusura dell’Ospedale  e sui contenuti espressi nel Comitato pro Vendola del SEL di Nardò a proposito della bontà del Day Surgery  in contrasto con quanto la maggioranza e il popolo di Nardò va giustamente reclamando.

Nessuno ha parlato di   capitolazione dell’Amministrazione Risi ma solo evidenziato il comportamento contraddittorio del SEL che fa parte della coalizione di maggioranza.

Gratuita e priva di fondamento è poi l’affermazione che qualche consigliere UDC non voglia approvare il bilancio,  le cui condizioni approvative al momento sono  oggetto di chiarimento fra l’Amministrazione comunale e i Revisori dei Conti.

Ai tre firmatari si rammenta infine  che c’è un Partito il cui Consiglio direttivo è  formato da :

17 componenti, 2 assessori, 3 consiglieri comunali, 3 componenti  provinciali, 1 componente nazionale.

La sera del 15 novembre la decisione del Comunicato è stata presa dai componenti  il Direttivo  a maggioranza dei presenti e come tale valevole e vincolante per tutti compreso gli assenti.

Basta con le prese di posizione personale, col prendere decisioni isolate, di informare il partito a posteriori. Siamo partito e non accozzaglia civica. Abbiamo un regolamento e degli  obblighi  nei confronti  del Partito UDC e del Paese.

Marcello De Pace
segretario UDC Nardò