Politica

Frasca e Siciliano? Sono solo poco attenti alle richieste reali dei cittadini. Il sindaco Risi, invece, è solo una delusione

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NARDO' - I consiglieri provinciali Siciliano-Frasca non hanno gradito il nostro resoconto sulla Discarica; poco ci importa. Siamo, prima di tutto, cittadini di Nardò. Poi se il consigliere Siciliano pensa alle strumentalizzazioni politiche su argomenti così delicati per la salute pubblica, bene, quella è una palestra a cui lo stesso è abituato, non ci dissociamo da questo squallido modo di fare politica.

Ci feriscono, inoltre, i comunicati del Sindaco che, nella sua veste di primo cittadino, è la massima autorità sanitaria locale di tutti i neretini.

Il nostro intento è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema che, crediamo, non abbia bisogno più dei rimpalli di responsabilità tra i diversi attori interessati alla vicenda. Pertanto, visto che, allo stato dell’arte e dopo diversi anni, ancora non si è fatta luce sulle conseguenze della scellerata gestione di un’area così delicata, situata in una zona periurbana a stretto contatto dei cittadini, ci interroghiamo sulle criticità di quel sito.

Abbiamo posto domande precise che riproponiamo.

1-      Perché non vengono resi noti i risultati delle analisi delle acque di falda provenienti dai pozzi sentinella? Esistono questi documenti?

2-      Cosa si nasconde in queste omissioni?

3-      Perché le autorità incaricate del controllo e garanti della nostra salute non forniscono e non rendono pubblici i dati?

4-      Vi sono certezze sull’integrità della guaina di fondo del pozzo per la raccolta ed il controllo del percolato?

5-      Perché il Comune di Nardò e la Provincia di Lecce non si interessano a questi risultati, rendendoli pubblici?

6-      Cosa si cela dietro questo silenzio che dura da tanti anni?

7-      Vi è il pericolo di contaminazioni per la salute dei cittadini e dell’ambiente?

8-      Perché non si esegue immediatamente un carotaggio per far emergere il contenuto della discarica?

9-      Siamo tutti sicuri che all’interno non vi siano seppelliti rifiuti tossici e pericolosi per la salute e l’ambiente?

10-  Si parla di bonifica e messa in sicurezza della discarica, ma su chi ricadrà il conto economico di queste azioni?

Non vorremmo che, tra i vari rimbalzi di responsabilità istituzionali, siano ancora una volta a pagare (un conto già salato) i cittadini di Nardò, già espropriati dei servizi primari da parte di questa vorace classe politica.

Ci piace ricordare che la Città di Nardò, come indennizzo per aver consentito l’alloggiamento della discarica sul suo territorio, avrebbe dovuto percepire delle somme per ogni tonnellata accolta, come rimborso precauzionale e per opere di compensazione.

Considerato che la discarica funziona dal 1992 fino al 2008, il Comune di Nardò ha o, per meglio dire, avrebbe dovuto incassare cifre che l’avrebbero reso una delle città più ricche d’Italia, mentre invece sappiamo tutti in che stato versano le casse comunali. Che fine hanno fatto le fideiussione della Mediterranea Castelnuovo 2?

Chi deve rispondere di questi conti?

Dove sono questi soldi?

Poniamo queste domande perché abbiamo a cuore la salute di tutti i residenti di Nardò e delle aree limitrofe.

Ci dispiace che non sia stato colto il segno del nostro precedente scritto, col quale si chiedeva alle istituzioni, delle risposte; abbiamo invece ricevuto dai consiglieri provinciali Siciliano e Frasca solo un attacco politico che raffigura la loro scarsa propensione alla rappresentanza delle istanze dei cittadini e, da parte del Sindaco dei comunicati in astratto politichese che non danno risposta alcuna e non aggiungono nulla di nuovo.

Continueremo per la nostra strada. Faremo domande senza paura di confrontarci con nessuno. Per il bene della nostra Città.

MoVimento Cinque Stelle Nardò

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