NARDO' - Ci siamo chiesti che cosa avremmo potuto darvi "di più" nel raccontarvi la giornata in cui il sindaco Marcello Risi ha annunciato i suoi propositi per l'anno che verrà. Così abbiamo elaborato questo meccanismo: tre indagini diverse, indipendenti, autonome e senza "incrociare" le letture, da parte di tre giornalisti della portella del cuore. Buona lettura.

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UNO
Torna di moda l'agenda. Dopo quella del premier Mario Monti, il sindaco Marcello Risi sforna la sua con un ricco programma di lavoro per il 2013. Una sorta di “fase due” dopo il rigore dell'anno appena trascorso, impiegato per risanare e tirare quanto più possibile la cinghia.
“A fine 2013 - afferma il sindaco, circondato da assessori e consiglieri - saremo giudicati per quello che avremo o non avremo fatto”. Non si sa bene chi sia stato coinvolto nella stesura della ribattezzata “agenda Risi” e questo la dice lunga sulla reale condivisione delle strategie amministrative. Si tratta, comunque, di dieci punti di grande livello per qualsiasi Amministrazione locale.
Nella lista al primo posto c'è il Pug e, più in generale, qualsiasi attività di pianificazione per il futuro. Seguono a stretto giro la piscina comunale (i lavori dovranno iniziare entro il 2013), la nuova area mercatale, la fine dei lavori nell'ex-pretura e nei chiostri dei Carmelitani e di Sant'Antonio, l'acquario di Santa Maria al Bagno, il nuovo asfalto sulle strade rurali per 600mila euro, la riqualificazione delle periferie, il nuovo regolamento dei tributi, l'attivazione della social card e del servizio civico, il festival del cinema di opere prime e seconde.
Apparentemente scomparsi dai programmi dell'Amministrazione la grande opera idraulica di Villaggio Resta (seicentomila euro) e il faraonico piano di efficientamento energetico da tredici milioni di euro. Nella conferenza stampa di fine anno il primo cittadino dimostra, ancora una volta, la sua personale capacità nel guardare oltre l'orizzonte delle scadenze elettorali.
Le opere pubbliche previste e il nuovo Pug, del resto, avranno ripercussioni per i prossimi decenni. Il 2012, ammette Risi, è volato via sulla base di un ritornello poco entusiasmante, ovvero “i debiti fuori bilancio”. Tutti gli sforzi e i sacrifici hanno però permesso di chiudere i conti del comune con un segno positivo di circa 400mila euro. Il patto di stabilità è così rispettato e nel 2013 si potranno forse integrare i reparti dell'Amministrazione che più soffrono la carenza di personale.
Il grande punto interrogativo, come un freno a motore perennemente inserito, è rappresentato dalla sua squadra, non sempre all'altezza dei compiti assegnati. E oltre alle scarse qualità (amministrative) di qualcuno, nell'ultimo periodo si è pure aggiunta una crisi di maggioranza strisciante.
Nessun mugugno nella conferenza di fine anno: le richieste di tagliare le teste sono rinviate al 2013, dopo le politiche, e sono anche seppelliti i propositi bellicosi. Solo abbracci e baci per tutti.
DUE
Dieci punti nell’agenda del 2013, firmata Risi.
Il sindaco, infatti, nella mattinata di ieri ha tenuto una conferenza stampa di fine anno per tracciare un bilancio dell’anno 2012, ormai agli sgoccioli, e per stilare un programma per il nuovo anno.
Innanzitutto il primo cittadino Marcello Risi ha messo in chiaro che nonostante le difficoltà economiche finanziarie, il «raggiungimento dei conti» è avvenuto.
«Per quanto riguarda il patto di stabilità, ci troviamo con 500mila euro al di sopra del livello da rispettare» dice Risi « l’indebitamento poi, si è notevolmente ridotto. Infatti sono stati pagati 2 milioni di euro di debiti fuori bilancio».
Inorgoglito, il sindaco con al suo fianco la giunta al competo, ha annunciato il «crollo in positivo» della ingente mole di debiti fuori bilancio. E se nel 2013 i neretini dovranno farsi carico anche dell’introduzione della tassa comunale, «Tares», il sindaco ha precisato che si tratta in realtà, di una tassa statale. «Le somme versate dai cittadini vanno interamente allo Stato e se non vengono pagate, il Comune non potrà usufruire di 400 mila euro».
Detto ciò, il primo cittadino è passato a snocciolare il rosario di punti da realizzare nell’anno che verrà. In cima alla lista appare il tanto atteso piano urbanistico generale, il piano delle coste e di Porto Selvaggio che deve dare slancio allo sviluppo turistico ed ecosostenibile del Paese. Al secondo posto nell’agenda risiana, compare la piscina comunale che permette di fare un tuffo in quel sogno che tanti neretini aspettano di concretizzare da vari anni, dopo le svariate promesse di ogni tornata elettorale.
Stessa speranza che deve vedere la luce riguarda la nuova area mercatale che nel 2013 deve segnare la fine dell’annoso problema del mercato settimanale che congestiona a livello veicolare e di decoro urbano i residenti della zona nei pressi del Parco Raho. Inoltre, in programma, c’è la fine dei lavori di ristrutturazione all’ex Pretura e al Chiostro dei Carmelitani ed anche il compimento dell’acquario a Santa Maria al Bagno che vedrà la nascita di un «museo marino» mediante il progetto Apreh che lega il mare di Nardò a quello di Cefalonia, dove verrà realizzata una struttura gemella.
Ma non finisce qui. Il sindaco mira ad un «restyling» delle strade rurali con un budget di 600mila euro per rendere più sicura la viabilità sull’asfalto extraurbano. E sempre nell’ottica della periferia, punta ad una vera e propria riqualificazione mediante il Pirp, programma integrato di riqualificazione delle periferie. Eppoi, in agenda, è previsto il nuovo regolamento dei tributi, l’attivazione della social card e del servizio civico ed infine, il festival del cinema, opere prime e seconde. Per questo il sindaco ha ribadito la partecipazione dell’ex assessore, la regista Francesca Muci che è uscita dalla giunta per motivi lavorativi. Sull’assetto politico non ci sono cambiamenti, nonostante in queste ultime settimane si sia registrato un po’ di tumulto in seguito alla richiesta di «revisione di giunta con riferimento alla componente di Sel», da parte di Partecipa, Progetto Nardò, Io Sud, Italia dei Valori.
Il sindaco ha ribadito di non esser affetto dalla «mania» di voler fare rimpasti, la «squadra sta lavorando bene e deve continuare ad operare, tutta unita». Qualche«muso lungo» tra gli assessori che si sono pizzicati, Maurizio Leuzzi e Vincenzo Renna, ma la stretta di mano c’è stata. E la pace pare proprio, sia ritornata. Dal canto della minoranza invece, non manca qualche nube nera dal bastian contrario Pippi Mellone della Comunità neretina Andare Oltre, che punta il dito all’agenda dei sogni e sul mancato invito alla conferenza stampa.
TRE
L'agenda va di moda tanto che, dopo quella del più noto Mario Monti, arriva l'agendina di Marcello Risi che per il 2013 promette di mettere in cantiere (o completare) dieci tra idee e progetti: Pug e pianificazioni per le coste e Portoselvaggio, piscina comunale con beauty farm, nuova area mercatale, fine lavori pretura e chiostri dei Carmelitani e di Sant'Antonio, acquario di Santa Maria al Bagno, asfalto su strade rurali per 600mila euro, riqualificazione delle periferie, nuovo regolamento dei tributi, attivazione social card e servizio civico, festival del cinema di opere prime e seconde (cui collaborerà l'ex assessore Francesca Muci).
Il primo cittadino tenta di scandire, come un metronomo, l'attività degli assessorati annunciando che se il 2012 è stato l'anno del risanamento delle finanze comunali e della “consapevolezza” della consistenza dei conti del Comune, il 2013 sarà quello della programmazione del territorio. Ovviamente non si può nascondere che si tratti di opere ambiziose, alcune delle quali inseguite da oltre dieci anni.
Basti pensare all'area del mercato del venerdì, in passato sempre al centro di oscure macchinazioni per evitarne un periglioso trasferimento dall'attuale e inadeguata sistemazione.
Anche per questo motivo l'opposizione definisce la scansione di Risi come una “trita e ritrita agenda dei sogni” ma stavolta sarà facile rimproverare l'Amministrazione: il primo cittadino ha distribuito a tutti la sua “scaletta” promettendo che tra un anno esatto i neritini staranno a spuntare i risultati, punto per punto. Tra dodici mesi staremo poco oltre metà mandato quando Risi dovrà raccogliere i frutti della sua gestione, per cui non gli è consentito sbagliare.
E gli “errori” della sua stagione vengono elegantemente dribblati con abilità comunicativa: sull'ospedale, ad esempio, Risi invece di fare un mea culpa per averne promesso il mantenimento va, invece, all'attacco.
“Non abbiamo inteso firmare il protocollo con la Regione per la casa della salute – dice il sindaco sapendo che Vendola è “avvelenato” per questo con Nardò – perché dobbiamo rivedere alcune questioni. Ma stiamo valutando di candidare uno di noi alle prossime elezioni per il Consiglio regionale, così da essere certi che si portino avanti gli interessi della comunità neritina”.
Gli assessori annuiscono, qualcuno trasecola: sarebbe una scelta “autarchica” che, però, presuppone un'armonia tra le diverse e litigiose anime della maggioranza. Sul punto Risi non si tira indietro: “l'attenzione dei vertici dei partiti e movimenti che sostengono questa maggioranza è costante e la percepisco in continuazione – dice – e posso dire che anche a livello nazionale si sta replicando la nostra esperienza con coalizioni che scorrono dai gruppi progressisti fino ai moderati: le realtà complesse, del resto, in momenti difficili non si governano da una parte sola. Ogni gruppo componente questa maggioranza è un “socio fondatore” della stessa ed io ho preso atto dei contrasti che ci sono tra le diverse parti politiche – spiega il sindaco – ma i soci rimarranno dall'inizio alla fine nella “cosa” che hanno creato. Considero positiva l'intesa e anche i risultati che stanno arrivando per cui non credo che ci sia da rimodulare alcunché”. Anche quello di “rivedere” la giunta è un falso problema secondo il sindaco: “nessuno è intoccabile – dice Risi – ma non ritengo che le micro-modificazioni dei gruppi consiliari possano portare a sostituzioni in giunta”.
Il resto è l'orgoglio dei numeri ottenuti: per il patto di stabilità 2012 Nardò è “sopra” di 5/600mila euro, l'indebitamento è ridotto tanto che in 18 mesi sono state pagate tre rate semestrali dei mutui in essere, non è stato attivato nessun mutuo e sono stati pagati due milioni di debiti fuori bilancio. “In provincia – conclude Risi – siamo tra i Comuni più stabili dal punto di vista finanziario”.