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Gabellone scrive al sindaco: “Necessario studio di fattibilità per implementare impianti tecnologici, utili a rilevare infrazioni del codice della strada”

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NARDO’ – Il presidente dell’associazione “Alla Conquista della Vita”, Walter Gabellone ha scritto una lettera aperta sulla sicurezza stradale indirizzata al primo cittadino, Marcello Risi, all’assessore alla mobilità, Giancarlo Marinaci e all’assessore ai lavori pubblici, Vincenzo Renna.

Riportiamo di seguito, la lettera.

“Ogni nuovo anno si apre con i buoni propositi e con l'impegno rinnovato da parte di tutti di conseguire risultati migliori rispetto al passato.

La nostra associazione “Alla Conquista della Vita” si pregia della collaborazione con la Vostra Spett.le Amministrazione nell'attività di sensibilizzazione sulle tematiche afferenti la sicurezza della mobilità, tema che rappresenta la vera “cartina di tornasole” di una società moderna, che mette al primo punto della propria agenda il bene della vita e la salvaguardia della stessa.

Senza nulla togliere alla declinazione, di fine d'anno, dei punti dell'agenda amministrativa per il 2013, di cui, sia chiaro, apprezziamo e condividiamo l'importanza, ci saremmo aspettati un passaggio più esplicito sull'argomento a noi caro della sicurezza della mobilità e dei trasporti .

Per quanto la vostra amministrazione sia riuscita, maggiormente, rispetto alle passate, a creare un link con la nostra e con altre associazioni di volontari sul tema della mobilità sostenibile e sicura , non riusciamo, non possiamo e non vogliamo rinunciare al ruolo di “pungolo”, di portatore dell'interesse e bisogno diffuso di sicurezza.

Proprio per questo ci sembra doveroso approfittare di questa occasione per sollecitare la discussione e quindi l'approvazione da parte della Giunta della proposta di deliberazione n. 498 del 15.10.2012 a proposito di uno “studio di fattibilità sul territorio del comune di Nardò per l'implementazione di impianti tecnologicamente avanzati finalizzati al rilevamento di infrazioni alla velocità media (Art. 142 C.D.S.)”.

Lo studio di fattibilità consentirebbe al nostro territorio di poter conseguire la decretazione da parte della prefettura che autorizza l'installazione di tecnologia idonea a rilevare le infrazioni al codice della strada.

In particolare, i Tutor, apparati che controllano la velocità media dei veicoli su tratti di strada di almeno 1 Km, come dichiarato dalla Polizia Stradale nella nota di fine d'anno hanno ridotto la mortalità e la sinistrosità di oltre il 50%.

Abbiamo sul nostro territorio tanti tratti di strada noti per l'alta sinistrosità e per il numero di vittime e feriti gravi, ci chiediamo cosa e chi ha potuto farvi desistere dall'avviare questo tipo di procedura, che, peraltro, non ha oneri e costi per il Comune.

Come associazione ribadiamo quanto già scritto in precedenza sullo studio di fattibilità, si tratta di una iniziativa lodevole e meritevole di una rapida conclusione nell'interesse della città.

Ridurre la velocità su strade del nostro territorio con alta incidenza di sinistrosità è un obiettivo per il quale ci stiamo spendendo da molti anni, conseguirlo con l'uso di tecnologie innovative e con partners privati affidabili ci sembra una scelta responsabile e non più procrastinabile, salvare anche una sola vita umana è un omaggio all'umanità, per questo diciamo a questa Amministrazione avanti così, insieme, alla conquista della vita”.