Politica

Ma perché, a Nardò, il partito più importante d'Italia "non esiste"?

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NARDO' - Il giovane che ci scrive (e che ci sta credendo, all'esistenza del partito) non è l'unico a chiederselo. Tempo addietro anche dall'associazione Costruire, Insieme si levò la fatidica domanda. Alla quale, evidentemente, nessuno ha voglia di rispondere. Un po' tutti si accreditano di essere Pd, a Nardò. E la questione si è manifestata in tutta la sua drammaticità durante le primarie nelle quali si è assistito ad una specie di assalto alla baionetta da parte di frotte di improbabili elettori del centrosinistra. Allora lo ribadiamo: "chi rappresenta, in questa città, il Partito Democratico"?

Se la speranza è l'ultima a morire, in questo caso si dovrebbe utilizzare il proverbio che afferma: "Chi di speranza vive, disperato muore". Ci credo ancora. Ci spero nella rinascita del Partito Democratico della mia Città.

C'è stato più di qualcuno, tempo addietro, che mi accusò di non "voler bene" al PD. Gli rispondo dopo qualche mese, comunicandogli che la situazione del Partito di cui faccio parte ed a cui tengo in maniera particolare dati i valori e lo spirito che lo contraddistingue, rimane come era nel tempo in cui mi additavano di tale "mancanza d'affetto". Risale a giugno del 2011 l'inizio della latitanza del Partito Democratico.

Data in cui si sono svolte le elezioni amministrative che decretavano (sostanzialmente) la bocciatura della vecchia classe dirigente del Partito.

C'è stata una ripartenza, fasulla oserei dire, nell'occasione in cui vi fu un'assemblea "pubblica" alla quale partecipò come "commissario" per la ricostruzione del Partito stesso, il Consigliere Regionale, Antonio Maniglio. Tante parole, tanti buoni propositi, ma nulla di fatto. Siamo giunti a Gennaio del nuovo anno e tutto tace. Mi duole enormemente assistere al silenzio ed alla latitanza di un Partito che per quanto riguarda uomini, donne ed idee ha tanto da offrire.

Invito pubblicamente, dunque, il Segretario regionale, il Segretario provinciale e, se mai vi fossero ancora, i "commissari cittadini" a mettersi in moto per far ripartire un Partito che non merita e non deve assolutamente rimanere in silenzio di fronte allo scenario politico cittadino.

Invito chi ha un ruolo di responsabilità, ma non solo. Invito a dire la propria opinione chi davvero crede nel PD. Chi vuole mettersi in gioco per cercare di offrire alla Politica e alla comunità il proprio contributo in termini di idee, speranze e proposte. Bisogna restituire al Partito Democratico la credibilità, la bellezza e la serietà che lo contraddistingue. E spero che tutto ciò avvenga presto.

Lorenzo Siciliano