NARDO' - "Abbiamo letto e sentito le considerazioni del professore De Leo e quindi dell’On. Ruggeri in merito al nostro comunicato con il quale facevamo le nostre riflessioni sulle posizioni altalenanti dell’On. Ruggeri nelle liste per le prossime politiche".
Ci fa piacere che sia il professore De Leo che l’On. Ruggeri siano conoscitori delle materie che fanno parte del percorso degli studi classici. Anche noi qualcosa dai nostri studi l’abbiamo appresa e ricordiamo che, il favolista greco Esopo oltre ad aver scritto la favola della volpe e dell’uva ha anche scritto la favola delle due bisacce.
Tale favola raccontava che il Signore, al momento della nascita di ogni uomo, lo doto’ di due bisacce, l’una pendente alle spalle di ognuno di noi, l’altra davanti. In quella alle spalle sono contenuti i nostri difetti, in quella davanti i difetti altrui; della serie che ognuno di noi tutto ciò che non va ritiene di addebitarlo ad altri. Ci auguriamo che per le prossime consultazioni elettorali politiche chiunque sarà premiato dal consenso popolare, e quindi sarà eletto, possa ricordarsi di più della favola delle due bisacce e poi forse anche di quella della volpe che non arriva all’uva.
Riteniamo doveroso concludere che uno dei motivi per cui non condividemmo più il percorso politico dell’UDC fu l’aver preso atto di un atteggiamento assolutamente non chiaro sulla delicata questione del riordino ospedaliero che, assicurando appoggio a tutti, ha finito per non assumere una posizione precisa ed ha di fatto scontentato tutti.
Siamo da giorni impegnati sul territorio a rilevare i gravi problemi nati da quelle scelte, il più grave di tutti il mancato avvio della rianimazione nell’ospedale di Gallipoli e la chiusura del punto nascita, le condizioni di disagio dell’intero bacino di utenza che contava sul nosocomio di Nardò e che oggi si riversa sull’ospedale di Copertino ormai sull’orlo del tracollo perché oberato di lavoro ed in condizioni operative ai limiti dell’incredibile.
I Consiglieri Provinciali
Pendinelli Mario, Quintana Sandro, Siciliano Giovanni, Tundo Giovanni