Politica

Cronaca di un Consiglio. Contro i propositi Shell...erati

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NARDO' - «Pensare di trivellare i nostri splendidi fondali marini è come pensare di mettere un piercing al naso della Gioconda».

 

Con questa bizzarra similitudine, il consigliere comunale Andrea Frassanito ha aperto il consiglio monotematico sulle trivellazioni che si è svolto nella mattinata di ieri. Dal canto della minoranza Mirella Bianco ha letto una relazione per far capire come si stia estendendo «il far west delle trivelle».

«Non sono gli irrisori giacimenti petroliferi italiani» puntualizza la consigliera «ma le agevolazioni fiscali che in Italia permettono di estrarre idrocarburi ad un costo di gran lunga inferiore rispetto a quello degli altri Stati, svendendo a prezzi stracciati i ostritesori naturalistici». L’assessore all’ambiente Flavio Maglio ha evidenziato, inoltre, che sia «assurdo parlare di estrazione» in un momento in cui l’amministrazione è impegnata a redigere il Piano delle Coste e del Parco. Tutti compatti perciò, per respingere l’istanza per l’avvio della procedura di «valutazione di impatto ambientale relativa al progetto di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in mare».

Oltre al voto unanime, anche il comune accordo per inviare le delibere approvate agli organi competenti, ai parlamentari e ai vari comuni rivieraschi interessati. E, aggiunge Sergio Orlando: «Devono arrivare fino in Calabria, dobbiamo coinvolgere tutti».

Il consiglieri Antonio Cavallo e Michele Muci auspicano ad una «manifestazione di massa per far sentire la voce del dissenso». «Propongo anche il coinvolgimento dell’Area Marina Protetta e del gruppo di Azione Costiera – dice Sergio Vaglio – per proteggere il nostro ambiente e salvaguardare il turismo».