NARDO' - Per Frasca la città ha l’occasione di tornare ad avere un rappresentante in Parlamento. Si parla di lui.
Ecco l’appello agli elettori della città di Nardò del consigliere del Pdl alla Provincia di Lecce Mino Frasca, candidato nella lista del suo partito alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio.
“Invito i neretini - dice - a fare un ragionamento logico, che porti loro ad esprimere un voto veramente utile alla città. Com’è noto, la mia candidatura con la lista del Pdl alla posizione numero 20, mi consentirebbe di essere eletto alla Camera in caso di affermazione del centrodestra a livello nazionale. Ma, soprattutto, permetterebbe alla città di tornare ad avere, finalmente, un rappresentante in Parlamento. Nardò in questi ultimi anni è stata trascurata ed in qualche caso persino penalizzata dalle politiche nazionali e regionali, cui nessuno in maggioranza a Palazzo Personè ha saputo opporsi, nonostante la colorazione più che variopinta delle sue componenti e quindi la teorica possibilità di avere referenti a Roma e Bari di diversa estrazione partitica e ideologica. Quando non è stata l’apatia, la risposta talvolta è consistita addirittura in un atteggiamento di malcelata complicità. L’unico soggetto istituzionale che ha tenuto nella giusta considerazione le aspettative della città è stata e continua ad essere la Provincia di Lecce.
Allora, è fin troppo chiaro - continua Mino Frasca - che sarebbe fondamentale che un parlamentare lavorasse attentamente alla difesa degli interessi dei neretini. Tuttavia, nonostante diverse comparse di servizio nelle liste da parte di candidati neretini, che mi sento di apprezzare comunque per l’impegno e la disponibilità, l’unica opportunità reale per Nardò è rappresentata dalla mia candidatura nel Popolo della Libertà. Per questo invito i miei concittadini ad andare a votare e a farlo per il Pdl. I voti espressi in direzione di altre forze politiche, infatti, non porteranno a Roma nessun neretino e contribuiranno a rafforzare l’isolamento della città e a lasciarla ancora senza rappresentanti a livello nazionale che lavorino per interrompere l’isolamento in cui è caduta. Troppo spesso la frammentazione degli interessi in città, il fatto di aver perso di vista il bene comune, la parcellizzazione eccessiva delle scelte politiche, hanno inciso in maniera profonda sullo stato di profonda difficoltà in cui versa Nardò. Sono convinto sia utile, per una volta, fare fronte unico ed esprimere un vero voto utile, il solo possibile in questa occasione fondamentale.
Mi auguro - conclude - di poter essere punto di riferimento a Roma di tutti i neretini e di poter portare le istanze e i bisogni di questo territorio. Anche perché poi sarebbe inutile da parte di tutti rispolverare le antiche lamentele di una città che non sa farsi rappresentare oltre i confini della provincia di Lecce”.